|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Cardiologi, troppo sale in cucina

Cardiologia

Delle regioni esaminate fino ad oggi, tutte hanno un consumo superiore ai 9 grammi negli uomini e a 7 grammi nelle donne adulte (35-79 anni); maglia nera al Sud: in Basilicata, Calabria e Sicilia si introducono in media 2 grammi di sale in piu' al giorno, rispetto alla media dei 10 grammi.
Il nemico e' nascosto e apparentemente innocuo ma legato a doppio filo alle malattie cardiovascolari, alle patologie neurodegenerative e ad alcuni tumori. 'Tutti i segmenti della popolazione beneficerebbero della riduzione del sale - afferma Marino Scherillo, presidente ANMCO - e questi vantaggi sarebbero addirittura superiori a quelli legati alla riduzione del fumo, dal controllo del sovrappeso e dalla riduzione dell'ipercolesterolemia, e garantirebbero un risparmio delle spese sanitarie fra i 7 e i 16 miliardi di euro all'anno'.
Lo studio Minisal-Gircsi, coordinato da Strazzullo dell'Universita' di Napoli Federico II in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanita' e l'Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), l'Universita' Cattolica di Campobasso, l'Universita' di Foggia e Fondazione per l'ipertensione arteriosa, ha monitorato circa 3000 adulti tra i 35 e i 79 anni, aggiunge Simona Giampaoli, dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanita' e coordinatore del Progetto Cuore. I risultati mostrano che gli uomini arrivano a introdurre 11 grammi di sale al giorno, mentre le donne in media ne consumano 8 grammi; non ci sono invece differenze di eta', giovani adulti e anziani amano il sale tutti allo stesso modo'.

pubblicità


Il dato e' omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una minima differenza tra il Nord, leggermente piu' virtuoso, e il Sud: tutte le regioni, anche le piu' virtuose, mostrano un consumo medio al di sopra dei 9 e 7 grammi di sale al giorno rispettivamente negli uomini e nelle donne. Solo il 14 per cento delle donne e appena il 4 per cento degli uomini riescono a rimanere entro i limiti di consumo indicati dall'Oms.
Anche in Umbria, dove storicamente si consuma pane 'sciapo', la ricerca rivela la stessa quantita' di sale: evidentemente al pane insipido si compensa con una alimentazione ricca di sale. Sull'uso del sale, secondo gli esperti, c'e' in generale una scarsa informazione e una sottovalutazione dei pericoli che comporta. Ne e' un esempio l'atteggiamento degli ipertesi che, nonostante abbiano anche la diagnosi di una patologia strettamente correlata all'introito di sale, ne riducono il consumo di appena il 10%. Il ministero della Salute ha dichiarato guerra al sale gia' dal 2003, e nel 2009, nell'ambito del programma 'Guadagnare salute', e' stato firmato un accordo con i panificatori per mettere in vendita panini e pagnotte a ridotto contenuto di sale. Ma un rimedio della nonna e' suggerito da Coldiretti: riscoprire l'uso in cucina delle erbe aromatiche al posto del sale per insaporire il cibo aiuta a difendere la salute senza rinunciare al gusto a tavola.

Cardiologia
Commenti

I Correlati

Open Week sulle Malattie Cardiovascolari: dal 26 settembre al 2 ottobre visite gratuitr in 150 Ospedali con il Bollino Rosa di Fondazione Onda
Cardiologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Sincope, il monitor ECG indossabile accelera la diagnosi delle aritmie cardiache
Congressi
Sincope, il monitor ECG indossabile accelera la diagnosi delle aritmie cardiache
Lo studio ASPIRED presentato all'ESC 2026 mostra che un monitor ECG da indossare per 14 giorni dopo un episodio di sincope migliora l'identificazione dei disturbi del ritmo e favorisce trattamenti più rapidi
Fibrillazione atriale, un programma di esercizio personalizzato riduce il tempo trascorso in aritmia
Congressi
Fibrillazione atriale, un programma di esercizio personalizzato riduce il tempo trascorso in aritmia
Presentati all'ESC 2026 i risultati dello studio NEXAF: un percorso che combina allenamento supervisionato e attività monitorata a distanza riduce il burden di fibrillazione atriale e i ricoveri ospedalieri
Ipertensione, un controllo più rigoroso della pressione riduce il rischio di demenza nel lungo periodo
Congressi
Ipertensione, un controllo più rigoroso della pressione riduce il rischio di demenza nel lungo periodo
All'ESC 2026 i risultati del programma cinese CRHCP mostrano che una strategia intensiva di gestione dell'ipertensione è stata associata a una riduzione significativa dei casi di demenza dopo sette anni
Diabete tipo 2, iniziare presto le statine si associa a un minor rischio di demenza
Congressi
Diabete tipo 2, iniziare presto le statine si associa a un minor rischio di demenza
Uno studio presentato all'ESC 2026 associa l'avvio precoce della terapia ipocolesterolemizzante a un minor rischio di declino cognitivo nel lungo periodo

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.