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Ricoverato non in pediatria il 30% dei bambini tra i 10 e i 14 anni

Pediatria Redazione DottNet | 28/06/2011 13:24

Si parla di cure a misure di bambino, ma sono ancora pochi gli ospedali italiani disegnati sui piccoli pazienti e gli adolescenti: basti pensare che il 30% dei bambini tra 10 e 14 anni e' ricoverato in reparti non pediatrici, e che tra i 14 e 18 anni la percentuale sale all'87,8%. A richiamare l'attenzione su questo problema e' la Società italiana di pediatria (Sip), dalle pagine della sua rivista.

''Ci si e' forse dimenticati che l'età pediatrica va da 0 a 18 anni - si chiede Paolo Siani, presidente dell'Associazione culturale pediatri - Il problema principale e' rappresentato dal fatto che vengono assistiti da personale non adeguatamente formato per l'assistenza ai bambini e ancor meno agli adolescenti, che hanno caratteristiche del tutto peculiari''. Il ricovero in ospedale rappresenta infatti uno stravolgimento delle abitudini del bambino, perché ''perde i suoi punti di riferimento, la stanza che lo accoglie e' anonima - spiega - la deve condividere con altri bambini che non conosce, non ci sono i suoi giocattoli, interrompe le sue normali attività scolastiche, i ritmi della sua vita vengono stravolti, mangia cose diverse e in orari per lui del tutto inconsueti''.

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Per questo motivo la Sip, insieme alla Fondazione Abio (Associazione bambini in ospedale) hanno creato un percorso di valutazione e certificazione al termine del quale gli ospedali potranno ottenere il bollino di 'Ospedale all'altezza dei bambini'. La valutazione andrà fatta sulla base dei 10 punti della Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale. Finora 20 ospedali lombardi hanno manifestato la volontà di aderirvi.

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