
Ma ora, con la scoperta che questa condizione esiste in natura per i macachi giapponesi, si e' in presenza di una svolta nella ricerca, per due ragioni. Innanzi tutto il modello animale descritto puo' fornire molte piu' informazioni sulla malattia rispetto a quella indotta. Inoltre, il virus che la scatena nei primati e' della stessa famiglia di quello su cui, da anni, e' impegnata la ricerca, l' Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, la 'malattia del bacio', indicato come ''uno dei tre piu' probabili fattori ambientali scatenanti per la sclerosi multipla, insieme alla carenza di vitamina D e al fumo nei soggetti con una particolare predisposizione genetica'', come afferma Marco Salvetti, responsabile del Centro Neurologico per le Terapie Sperimentali dell'universita' Sapienza di Roma e componente del comitato scientifico dell'Aism. Ad oggi, dunque, si sa che ci sono due virus della stessa famiglia che scatenano malattie molto simili, nei macachi e nell'uomo, mammiferi, peraltro, vicini dal punto di vista evolutivo.
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