
Se il progetto della Fdg raggiungerà il suo obiettivo, le persone con diabete saranno libere dalla necessità di iniettarsi l'insulina più volte nel corso di una giornata. "Stiamo lavorando al progetto da cinque mesi - spiega Giorgio Federici, direttore del dipartimento di medicina di laboratorio del policlinico universitario Tor Vergata di Roma - e da un punto di vista teorico stiamo facendo un ottimo lavoro, anche se ci vorrà molta pazienza per riuscire a vedere un risultato concreto. Abbiamo prodotto, con tecniche biotecnologiche, proteine PDX1 e NeuroD e le abbiamo messe a contatto con le cellule epatiche, cercando di proteggerle dagli enzimi proteolitici per consentire loro di arrivare fino al nucleo della cellula, perché il rischio è che si fermino a livello del citoplasma rendendo nullo in tentativo. Quindi - ha concluso - dovremo verificare se ci sarà produzione di insulina". La Fdg festeggia intanto i trent'anni di attività. La Federazione raggruppa 13 associazioni di pazienti in rappresentanza di oltre 20mila malati con diabete di tipo 1. "Il diabete non colpisce solo il malato ma tutta la famiglia - ricorda Antonio Cabras, presidente Fdg - per questo è importante la stretta collaborazione con le Istituzioni e le organizzazioni sanitarie territoriali, è un dovere improcrastinabile per qualsiasi società civile".




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