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Con le sulfoniluree maggior rischio cardiovascolare negli anziani diabetici

Diabetologia

Complessivamente, il 14,8% dei pazienti che avevano iniziato la terapia con una sulfonilurea ha avuto un evento cardiovascolare (cardiopatia ischemica, infarto miocardico, ictus, attacco ischemico transitorio, arteriopatia periferica, scompenso cardiaco) dopo 2 anni di follow-up contro l’11,6% dei pazienti trattati con metformina. La differenza tra i due gruppi è risultata legata principalmente alla maggiore incidenza di cardiopatia ischemica e di scompenso cardiaco con una sulfonilurea rispetto alla metformina (rispettivamente 7,1% contro 5,3% e 3,4% contro 1,9%). La probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare è risultata maggiore nei pazienti che avevano iniziato la terapia con una sulfonilurea rispetto ai quelli ai quali era stata prescritta la metformina (OR = 1,33; IC al 95% 1,17-1,51; P < 0,001). Inoltre, la terapia con sulfonilurea si è un’associata al verificarsi di un primo evento cardiovascolare in un tempo minore rispetto alla terapia con  metformina (HR = 1,22; IC al 95% 1,12-1,34; P < 0,001).

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È bene ricordare, in ogni caso, che lo studio è di tipo retrospettivo e pertanto non ha dimostrato la presenza di una relazione di causa-effetto tra l’assunzione delle sulfoniluree e aumento del rischio cardiovascolare. La diversa incidenza di eventi cardiovascolari nei due gruppi, ha sottolineato Zu, potrebbe in effetti essere legata ad altri fattori, per esempio il fatto che la metformina è controindicata nei pazienti con scarsa funzionalità renale e cardiaca. Inoltre, nell'analisi non si è tenuto conto delle interruzioni della terapia o delle successive prescrizioni di altri farmaci antipertensivi.

Bibliografia: A.Z. Fu, et al. Risk of Cardiovascular Disease Associated With Sulfonylurea or Metformin Use in Older Patients With Type 2 Diabetes. ADA 2011; abstract 38-OR

Diabetologia
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