Vivere più a lungo e in salute, usufruendo dell'abbondanza dei prodotti locali in una dieta variegata e sana.
E' l'indicazione che viene dalla Piramide Alimentare Toscana (PAT), la prima realizzata in Italia, che è stata messa a punto, per conto della Regione Toscana, da un gruppo scientifico composto da medici, nutrizionisti e agronomi. La Piramide, che è la rappresentazione grafica di una sana ed equilibrata alimentazione, sarà pubblicizzata attraverso una intensa campagna promozionale, attraverso web, giornali, radio, tv, nei centri socio-assistenziali e soprattutto nelle scuole. I sei scalini della Pat, che propone complessivamente 70 prodotti (65 della tradizione toscana), dal basso verso l'alto, ovvero dagli alimenti che andrebbero consumati di più a quelli da consumare meno frequentemente, comprendono: frutta e verdura; cereali e derivati e olio extravergine d'oliva; legumi, frutta secca, latte e yogurt; pesce e pollame; formaggi, uova e patate; carne, salumi e dolci''.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
La correlazione emerge per la prima volta da uno studio condotto presso l'Università della California, a Riverside, e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia, una patologia legata alla fragilità ossea e associata alla carenza di vitamina D
Lo rivela uno studio effettuato su 1771 studenti di 48 scuole elementari pubbliche di Madrid
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
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