|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Sla, l’Epo per bloccare la malattia

Neurologia

 L'intuizione di usare l'ormone dell'epo, che aumenta il numero di globuli rossi nel sangue, nasce da precedenti studi che avevano scoperto la sua capacita' di proteggere i neuroni dal processo di degenerazione tipico della sla. Lo studio del Besta avra' come obiettivo anche quello di chiarire i meccanismi molecolari dell'effetto terapeutico dell'epo e individuare gli indicatori di progressione della malattia, che potranno essere usati come biomarcatori. Ma questo e' solo uno degli otto progetti finanziati con il bando del 2010 e presentati oggi da Arisla. Tra gli altri appare molto promettente anche quello delle 'staminali ringiovanite' per la sla del progetto Ipsals dell'universita' di Milano. In altre parole le cellule della pelle verranno fatte ringiovanire e trasformate in staminali con le stesse caratteristiche di quelle embrionali (staminali pluripotenti indotte o Ips).

pubblicità

''L'idea - continua Pompilio - e' di studiare in laboratorio il processo degenerativo del motoneurone nella sla, perche' farlo direttamente nei pazienti e' impossibile. In laboratorio si potranno cosi' ricreare i motoneuroni malati facendoli derivare direttamente dai malati di sla, vedere cosa succede alle cellule e se le staminali neuronali da Ips, ottenute dai tessuti di persone sane, possono aiutare ed essere efficaci dopo trapianto''. Lo studio guidato dall'universita' di Firenze invece studiera' i danni della proteina TDp-43 e in particolare il meccanismo comune di Alzheimer, Parkinson e Sla, tutte malattie caratterizzate dalla formazione e accumulo di aggregati di proteine nelle cellule, che ne bloccano il funzionamento.
Neurologia
Commenti

I Correlati

Nuove Frontiere nel Brain Delivery per l'Alzheimer
Neurologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Neurologia
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Lo studio PACIFIC mostra che la bexicaserina riduce in modo clinicamente rilevante la frequenza delle crisi in diverse encefalopatie epilettiche dello sviluppo, con un profilo di sicurezza favorevole.
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Neurologia
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Dopo trombolisi o trombectomia, puntare a valori pressori sistolici inferiori a 160 mmHg non migliora gli esiti clinici e potrebbe essere associato a un aumento della mortalità.
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Neurologia
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Due ricerche condotte a Trieste mostrano come riserva cognitiva e intelligenza emotiva possano sostenere linguaggio, memoria e capacità di adattamento durante l’invecchiamento, contribuendo a una migliore qualità della vita
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Neurologia
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Il 22 luglio si accendono i riflettori su prevenzione, ricerca e formazione degli specialisti, con iniziative di sensibilizzazione in tutta Italia per la prima causa globale di disabilità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.