Si abbassa sempre di piu' l'eta' di insorgenza della sclerosi multipla (sm). Oggi in Italia il 4% dei malati e' infatti rappresentato da bambini sotto i 16 anni. A puntare i riflettori sul fenomeno della sm pediatrica e' il neurologo Carlo Pozzilli dell'Universita' La Sapienza di Roma, in occasione del Congresso dei comitati europeo e statunitense per il trattamento e la cura della sm in corso ad Amasterdam.
Al momento, rileva Pozzilli, non si conoscono le cause del fenomeno ed il perche' l'eta' di insorgenza si sia abbassata, ma ''fattori di rischio, anche per i bambini - sottolinea - sono rappresentati dalla carenza di vitamina D e dall'esposizione al virus Epstein-barr''. Importante dunque, consigliano gli esperti, resta l'esposizione al sole dei bambini, sia pure controllata, per favorire la produzione di vitamina D nell'organismo. L'abbassamento dell'eta' di insorgenza della sm, afferma Pozzilli, ''pone inoltre un problema etico in relazione all'opportunita' di avviare studi di sperimentazione per testare i farmaci sui bambini''.
Sin: l’alcol è una sostanza tossica e teratogena in grado di passare sempre la barriera placentare, indipendentemente dall’unità alcolica assunta o dalla frequenza di consumo o dall’epoca gestazionale e raggiunge il feto
Di Mauro: "ogni bimbo è unico e speciale, genitori siano flessibili"
Staiano: "Importante che la comunità e le famiglie siano consapevoli delle sfide che il cambiamento climatico comporta"
Con l'arrivo della stagione estiva e con l'inizio delle tanto sospirate vacanze, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) fornisce una serie di raccomandazioni
Dall’ipotesi di estendere l’assistenza fino ai 18 anni al tema delle carenze e delle Case di comunità: il sistema pediatrico si prepara a cambiare
Ipotesi di estendere la presa in carico pediatrica fino alla maggiore età per alleggerire i medici di famiglia. Costo stimato oltre 500 milioni l’anno. I pediatri: proposta condivisa, ma non può restare isolata
Un algoritmo sviluppato negli Stati Uniti analizza le cartelle cliniche pediatriche e riconosce segnali precoci del disturbo con anni di anticipo
Commenti