
Gli endpoint primari dello studio erano il tasso di eventi cardiovascolari e quello di mortalità per qualunque causa, nello studio si è riscontrato che gli integratori hanno dimostrato di non avere effetto in nessuno dei due casi.
La nuova analisi retrospettiva dello studio WAFACS, presentata all’ASBMR, è stata effettuata perché alcuni precedenti studi osservazionali avevano concluso che l’omocisteina elevata e i bassi livelli di vitamina B12 sono associati ad un aumento del rischio di fratture.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.