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Ictus e ischemia prime cause di morte nel mondo

Cardiologia

Tuttavia vi sono profonde differenze tra paesi a basso, medio e alto reddito. In quelli ricchi infatti oltre i 2/3 della popolazione supera i 70 anni e muore di malattie croniche, come patologie cardiovascolari, polmonari croniche ostruttive, tumori, diabete e demenze. In quelli a medio reddito quasi la meta' degli abitanti raggiunge i 70 anni e i principali killer sono gli stessi di quelli ricchi, ma con un maggiore impatto di tbc, hiv e incidenti stradali. Negli Stati a basso reddito invece meno di una persona su 5 arriva a 70 anni, e oltre 1/3 di tutte le morti avviene in bimbi sotto i 15 anni. A uccidere sono soprattutto infezioni polmonari, malattie diarroiche, hiv, tubercolosi e malaria, oltre a complicazioni nella gravidanza e al parto.  Analizzando piu' nel dettaglio i dati, si osserva che negli stati ad alto reddito la principale causa di morte sono appunto le ischemie cardiache (15,6%), seguite da ictus (8,7%), cancro al polmone, trachea e bronchi (5,9%), alzheimer e demenze (4,1%), infezioni delle basse vie respiratorie (3,8%), patologie polmonari ostruttive (3,5%), tumore del colonretto (3,3%), diabete mellito (2,6%), ipertensione (2,3%) e tumore al seno (1,9%).

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Quadro simile nei paesi a medio reddito, dove il primo killer rimangono le ischemie cardiache (13,7%), seguite da ictus (12,8%), malattie polmonari cronico-ostruttive (7,2%), infezioni respiratorie (5,4%), patologie diarroiche (4,4), hiv (2,7%), incidenti (2,4), tbc (2,4%), diabete (2,3%) e ipertensione (2,2%). Negli Stati a basso reddito invece a uccidere sono le infezioni delle basse vie respiratorie (11,3%), diarrea (8,2%), hiv (7,8%), ischemie cardiache (6,1%), malaria (5,2%), ictus (4,9%), tbc (4,3%), parto prematuro o basso peso alla nascita (2,9%) e infezioni neonatali (2,6%).
 

Cardiologia
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