L’intelligenza artificiale e i nuovi strumenti digitali stanno cambiando profondamente la neurologia: oggi accelerano l’interpretazione delle immagini, rendono più rapida la definizione clinica e consentono di monitorare i pazienti a distanza, prevedendo benefici e possibili effetti collaterali delle terapie. Si aprono così scenari inediti per la diagnosi precoce e la gestione personalizzata delle patologie. Tuttavia, l’abuso di tecnologie e social può avere ricadute negative sul cervello, riducendo resilienza cognitiva e alterando i ritmi circadiani. La salute cerebrale non è solo assenza di malattia, ma equilibrio tra intenzioni e capacità, un traguardo che richiede prevenzione, corretti stili di vita, socialità, attività fisica, scolarizzazione, e anche il sostegno delle vaccinazioni per ridurre i fattori di rischio.