
I prodotti coinvolti in questa 'safety review', una sorta cioè di revisione del profilo di sicurezza, sono i quattro disponibili negli Stati Uniti che rientrano nella categoria degli anti-Tnf: Remicade* (infliximab), commercializzato negli Usa da Johnson & Johnson e in Europa da Schering-Plough; Humira* (adalimumab) di Abbott Laboratories; Enbrel* (etanercept) di Amgen e Wyeth e Cimzia* di Ubc.
La FDA - evidenzia una nota della stessa Agenzia - dovrà indagare su 30 episodi di tumore fra piccoli in cura con questi farmaci, riportati attraverso l'apposito sistema di raccolta dati
sugli eventi avversi da medicinali. I casi sono stati registrati fra il 1998, anno in cui il primo anti-Tnf entrò in commercio, e lo scorso aprile e riguardano bambini o giovani adulti al di sotto dei 18 anni trattati con questi prodotti insieme con altri farmaci
immunosoppressori (ad esempio metotrexato, azatioprina o 6-mercaptopurina), per la cura dell'artrite giovanile idiopatico o il morbo di Crohn.

Egualia chiede di distinguere il payback tra farmaci protetti da esclusiva e fuori brevetto e di anticipare al 2027 l'aumento del tetto per gli acquisti diretti.

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
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