Il colosso farmaceutico Pfizer ha scelto di patteggiare per porre fine a quasi tutte le cause giudiziarie in corso sugli antinfiammatori non steroidei Bextra* e Celebrex*, sospettati di aumentare i rischi di infarto. Il primo era stato ritirato dal mercato nel 2005, mentre il secondo è l'unico prodotto di questa classe rimasto ancora sul mercato statunitense, e attualmente commercializzato in 111 Paesi. La stessa FDA ha ritenuto che i benefici del farmaco, se prescritto correttamente, sono superiori ai rischi.
Il gruppo americano ha dunque 'archiviato' oltre il 90% delle cause, precisando che riguardo al Celebrex* ha preferito chiudere costosi procedimenti giudiziari con un accordo per risarcire i pazienti e rimborsare le spese legali. "Siamo convinti che lasciarci tutto dietro le spalle - ha dichiarato, in una nota, il direttore medico di Pfizer, Joseph Feczko - permetterà ai medici di considerare il Celebrex* solo sulla base dei dati clinici e della capacità di rispondere ai bisogni dei pazienti".
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