La ricerca e' durata quattro anni ed ha riguardato le persone con diabete residenti a Torino: 31.104 persone maggiori di 20 anni (pari al 3,5% della popolazione del capoluogo piemontese) sono state valutate per tutto il periodo dell'indagine. Lo studio ha quindi dimostrato che i torinesi con diabete che, oltre che in carico al proprio medico di famiglia, erano seguiti anche dal centro diabetologico, secondo i piu' corretti principi, mostravano un rischio relativo di mortalita' per tutte le cause e di mortalita' cardiovascolare ridotti di oltre il 40% rispetto a chi veniva seguito solo dal medico di famiglia, e un rischio di mortalita' da tumore ridotto di circa il 26%.




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