
La chirurgia robotica urologica continua a spingere in avanti i confini dell’innovazione medica e sceglie Padova come punto di incontro della comunità scientifica internazionale. La città ha ospitato la 23ª edizione del congresso annuale della Eau Robotic Urology Section (Erus), sezione della European Association of Urology dedicata alla robotica, considerato il principale appuntamento europeo del settore. All'evento hanno partecipato più di mille specialisti provenienti da tutto il mondo insieme a una faculty internazionale composta da 150 chirurghi.
Le nuove frontiere della chirurgia robotica
Nel corso del congresso, esperti e ricercatori si sono confrontati sulle più recenti evoluzioni della urologia robotica, disciplina che negli ultimi anni ha trasformato profondamente l'approccio chirurgico a numerose patologie. Il programma scientifico ha incluso sessioni dedicate a interventi chirurgici in diretta, corsi di aggiornamento, tavole rotonde, letture magistrali e approfondimenti sulle tecnologie emergenti applicate alla pratica clinica. Un'agenda pensata per favorire il confronto tra esperienza clinica, innovazione tecnologica e ricerca.
Il congresso
A presiedere il congresso sono stati Fabrizio Dal Moro, direttore della UOC di Urologia dell'Azienda Ospedale-Università di Padova e professore associato di Urologia, e Alberto Breda, presidente di Erus e direttore della Oncologic Urology Unit and Kidney Transplant Surgical Team della Fundació Puigvert e dell'Universitat Autònoma de Barcelona. La presenza di una faculty internazionale e di professionisti provenienti da numerosi Paesi testimonia il ruolo crescente della robotica nella pratica chirurgica contemporanea.
Formazione e crescita delle nuove generazioni
Uno spazio significativo è stato riservato alla formazione. Il congresso ha infatti previsto programmi specifici per i giovani urologi e per il personale infermieristico di sala operatoria, figure sempre più centrali nell'adozione delle tecnologie robotiche e nei percorsi multidisciplinari di cura. L'obiettivo è favorire la diffusione delle competenze necessarie a governare una trasformazione che non riguarda soltanto gli strumenti tecnologici, ma anche l'organizzazione del lavoro e la collaborazione tra diverse professionalità sanitarie.
Rubic, la sfida delle idee innovative
Tra gli appuntamenti più originali del congresso ha trovato spazio Rubic, una challenge dedicata ai giovani urologi chiamati a sviluppare progetti e soluzioni innovative attraverso team multidisciplinari. L'iniziativa punta a testare le applicazioni delle tecnologie più avanzate nel campo della chirurgia robotica urologica e ad accelerarne il trasferimento nella pratica clinica. Nato sotto l'egida dell'Università di Padova, il concorso vuole offrire una vetrina alle idee emergenti e favorire il confronto con gli esperti del settore, contribuendo alla rapida diffusione delle innovazioni più promettenti. «Un'occasione per far conoscere nuove idee e innovazioni in ambito di chirurgia robotica e favorirne lo sviluppo», evidenziano i promotori dell'iniziativa.
Un settore in continua evoluzione
L'edizione 2026 di Erus conferma il ruolo centrale della robotica in urologia nello sviluppo della chirurgia moderna. Tra nuove piattaforme tecnologiche, applicazioni sempre più sofisticate e attenzione alla formazione delle future generazioni di specialisti, il congresso si conferma un osservatorio privilegiato sulle tendenze che nei prossimi anni potrebbero ridefinire la pratica clinica in questo ambito.



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