
Dall’alimentazione all’attività fisica, le indicazioni dell’Iss per contrastare l’ipertrofia e migliorare la qualità di vita
Con il passare degli anni, la prostata tende naturalmente a ingrossarsi. È un processo comune, quasi fisiologico, che riguarda una larga parte degli uomini dopo i 50 anni. Ma questo non significa restare a guardare. Anzi.
La prevenzione, in questo caso, non è una promessa irrealistica, ma un insieme di scelte quotidiane che possono fare la differenza, soprattutto nel contenere i disturbi e migliorare la qualità della vita.
L’ipertrofia prostatica, cos’è e come si manifesta
Prima di parlare di prevenzione, vale la pena definire meglio il problema.
L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è un ingrossamento non tumorale della prostata, una piccola ghiandola che si trova sotto la vescica e contribuisce alla produzione del liquido seminale. Con l’età, per effetto soprattutto di cambiamenti ormonali, la prostata tende ad aumentare di volume. Un fenomeno molto comune dopo 50 anni.
Il problema nasce quando questo ingrossamento comprime l’uretra e interferisce con la normale minzione. Ecco perché possono comparire sintomi come bisogno frequente di urinare (soprattutto di notte), difficoltà a iniziare la minzione o un getto urinario debole.
Lo stile di vita conta
L’ipertrofia prostatica benigna non è una malattia che si può sempre evitare, proprio perché in gioco ci sono i fattori dell’età e dell’equilibrio ormonale. Tuttavia, il modo in cui viviamo ogni giorno può influenzarne l’evoluzione e l’intensità dei sintomi.
Ed è proprio su questo che vale la pena concentrarsi: prevenire significa ridurre il rischio che i disturbi diventino fastidiosi o invalidanti. Chi ne soffre lo sa bene: notti interrotte dal bisogno di urinare, sensazione di non svuotare completamente la vescica. Piccoli disagi che, sommati, possono pesare molto sulla quotidianità.
Movimento, il primo "farmaco" naturale
Una delle armi più semplici è anche una delle più efficaci: muoversi. Non servono allenamenti intensi o programmi complicati. Basta introdurre nella routine una camminata quotidiana, anche di mezz’ora.
L’inattività, al contrario, favorisce la ritenzione urinaria e peggiora i sintomi. È per questo che gli esperti sottolineano come anche una modesta attività fisica regolare possa contribuire a ridurre i disturbi legati alla prostata.
A tavola si decide molto
L’alimentazione è un altro tassello fondamentale. Una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, non solo aiuta il cuore ma protegge anche la prostata. Tra gli alimenti "alleati" spicca il pomodoro: il licopene che contiene è considerato utile per la salute prostatica. Al contrario, un consumo elevato di grassi e carni rosse è da limitare.
Attenzione anche a tutto ciò che può irritare: alcol, peperoncino, spezie, insaccati e fritti. Non è necessario eliminarli del tutto, ma imparare a moderarli può cambiare le cose, soprattutto se i primi sintomi sono già comparsi.
Bere sì, ma nel modo giusto
Anche l’idratazione ha il suo ruolo. Bere è fondamentale — circa due litri al giorno — ma la distribuzione durante la giornata è altrettanto importante.
Bere molto la sera, per esempio, può trasformarsi in una sveglia notturna continua. Un piccolo accorgimento, come evitare liquidi nelle ore prima di andare a letto, può migliorare sensibilmente la qualità del sonno.
Le buone abitudini quotidiane
Ci sono poi gesti semplici, quasi banali, che spesso vengono sottovalutati. Non trattenere l’urina troppo a lungo, andare in bagno quando si ha lo stimolo, cercare di svuotare completamente la vescica: sono tutte attenzioni che, nel tempo, proteggono l’equilibrio dell’apparato urinario.
Anche il peso corporeo ha un impatto. L’obesità, infatti, è associata all’ingrossamento della prostata, un motivo in più per mantenere uno stile di vita attivo ed equilibrato.
Un dubbio frequente
Parlare di prostata porta spesso con sé una preoccupazione: il tumore. Ma è bene fare chiarezza: il rischio di sviluppare il cancro alla prostata non aumenta negli uomini con ipertrofia prostatica. Un’informazione che aiuta a distinguere tra condizioni diverse e a evitare allarmismi inutili.
Prevenire per vivere meglio
In fondo, la prevenzione dell’ipertrofia prostatica non passa da soluzioni straordinarie, ma da una costanza fatta di scelte quotidiane: muoversi un po’ di più, mangiare meglio, ascoltare i segnali del proprio corpo. Non si tratta solo di evitare un problema, ma di prendersi cura della propria qualità di vita nel lungo periodo.
Bibliografia
Istituto Superiore di Sanità (ISS). Prostata ingrossata (ipertrofia prostatica benigna). Disponibile su: www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/prostata-ingrossata.
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