
Carrieri (Siu), in urologia robotica migliora esiti clinici e formazione. Tra le novità il potenziamento dei sensi del chirurgo e una piattaforma intelligente con una potenza di elaborazione 10mila volte superiore
E' il 98° Congresso nazionale della Società italiana di urologia (Siu) di Sorrento a ospitare la prima presentazione ufficiale in Italia del sistema robotico da Vinci 5, nuova e quinta generazione della piattaforma chirurgica più conosciuta e diffusa al mondo, prodotta da Intuitive e distribuita in Italia da ab medica. Una presenza - riferisce l'azienda distributrice in una nota - che nasce dalla volontà congiunta di offrire alla comunità urologica italiana l'occasione di confrontarsi in anteprima con l'ultima frontiera della chirurgia robotica, sempre più digitale, integrata e sostenibile. "Con da Vinci 5 - afferma Francesca Cerruti, Ceo di ab medica – si apre una nuova era della chirurgia robotica, dove intelligenza artificiale, sensorialità e dati accompagnano il chirurgo in ogni fase dell'intervento. Per ab medica, che ha portato in Italia il primo sistema da Vinci oltre vent'anni fa e ha seguito ogni tappa della sua evoluzione, questa presentazione ufficiale, su un palco così importante come quello della Siu, rappresenta la chiusura di un cerchio e la conferma di un ruolo che ci vede partner del sistema sanitario nell’innovazione tecnologica a favore di medici e pazienti".
Il nuovo da Vinci 5 - informa l'azienda - è stato concepito per trasformare la pratica chirurgica attraverso il miglioramento dei risultati clinici, l'aumento dell'efficienza operativa e la generazione di dati oggettivi che permettano di ottimizzare il processo decisionale e ridurre i costi complessivi dell'assistenza. Il potenziamento dei sensi del personale chirurgico, la maggiore efficienza operativa, una piattaforma intelligente con una potenza di elaborazione 10mila volte superiore sono solo alcune delle innovazioni più significative che la nuova generazione consentirà. Attualmente sono più di 9 mila le piattaforme da Vinci distribuite nel mondo. Dopo gli Stati Uniti, in cui sono presenti più di 5 mila sistemi robotici, l'Europa rappresenta il secondo mercato, con più di 1.500 installazioni. In Italia sono più di 240 i sistemi da Vinci distribuiti sul territorio. Nel 2024, nel nostro Paese, i pazienti che hanno potuto beneficiare della chirurgia robotica da Vinci sono stati più di 50mila.
"Presentare da Vinci 5 durante il Congresso nazionale della Siu è un’occasione unica per mostrare direttamente ai chirurghi italiani le potenzialità della nuova generazione di chirurgia robotica e consente alla comunità urologica di confrontarsi con tecnologie integrate e intelligenti, progettate per migliorare precisione, sicurezza e risultati clinici e, allo stesso tempo, ottimizzare i processi operativi e la gestione dei dati". Così Carolina Melani, product manager della linea Intuitive di ab medica. "Sul fronte digitale - spiega Melani - il sistema integra intelligenza artificiale e strumenti avanzati per la gestione del dato. Questo significa che la piattaforma registra la procedura, la confronta con un benchmark di riferimento e, grazie all’intelligenza artificiale, fornisce suggerimenti per migliorare le performance del chirurgo. È un supporto prezioso non solo nella pratica clinica, ma anche nella formazione, perché consente un apprendimento continuo e misurabile".
Per quanto riguarda la strumentazione "il nuovo sistema introduce la tecnologia Force Feedback, che consente al chirurgo di percepire il contatto con i tessuti durante la procedura - illustra Melani - È un cambiamento importante, perché il professionista può sentire fisicamente ciò che sta manipolando, modulando con precisione la forza applicata su tessuti e suture. Questo si traduce in un controllo maggiore, in gesti più delicati e in un beneficio diretto per il paziente. Il sistema da Vinci 5 - conclude - rappresenta una svolta tecnologica che pone il chirurgo al centro di un ecosistema digitale intelligente, un’evoluzione che unisce esperienza umana e innovazione per offrire cure sempre più sicure e personalizzate".
"La chirurgia robotica oggi non è più un’alternativa, è un punto di riferimento in termini di sicurezza, precisione e sostenibilità dell’assistenza. Non possiamo più farne a meno. Questa tecnologia ci consente di ottenere risultati clinici nettamente superiori rispetto a qualche anno fa. Solo comprendendo i progressi tecnologici possiamo migliorare gli esiti per i pazienti e ottimizzare i processi operativi nei nostri ospedali". Così Giuseppe Carrieri, presidente della Società italiana di urologia, commentando la presentazione ufficiale del da Vinci. "Noi urologi siamo i primi utilizzatori della chirurgia robotica in Italia, rispetto a tutte le altre specialità - ha aggiunto - Era dunque naturale che questa nuova piattaforma di ultima generazione venisse presentata proprio qui, nel nostro Congresso"
Carrieri ha sottolineato come la quinta generazione della piattaforma robotica più diffusa al mondo, rappresenti "un’evoluzione senza precedenti" perché "permette di raccogliere dati oggettivi, migliorare le prestazioni chirurgiche e potenziare l’esperienza del personale medico, rendendo ogni intervento più sicuro ed efficiente". Ma la sfida, secondo il presidente Siu, non è solo tecnologica. "La chirurgia robotica ci consente di insegnare in modo strutturato e codificato. Possiamo simulare interventi reali in ambiente virtuale, permettendo ai giovani chirurghi di esercitarsi e apprendere in sicurezza: ciò che fino a pochi anni fa era impensabile. È una rivoluzione anche nella formazione medica".
La riconferma è avvenuta nel corso del 98simo congresso nazionale degli urologi, svoltosi a Sorrento dal 6 al 9 novembre
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