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Aumenta l'infertilità maschile, i livelli spermatozoi calano del 50% in 40 anni

Urologi: Anche campanello d'allarme per malattie del cuore e diabete
Urologia

Aumentano i problemi di fertilità maschile e si registra un trend in impoverimento su scala mondiale della 'spermatogenesi' (processo di formazione degli spermatozoi). Infatti negli ultimi 40 anni la concentrazione degli spermatozoi si è ridotta mediamente del 50% e l'Organizzazione Mondiale della Sanità in 20 anni ha più volte dovuto rivedere i valori di normalità dello spermiogramma al ribasso. È quanto riferisce all'ANSA Andrea Salonia, dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e consigliere della Società Italiana di Urologia, anticipando uno dei temi del prossimo Congresso Nazionale, giunto alla 98ª edizione.

La denatalità del nostro Paese, con una riduzione delle nascite di oltre il 3% nel 2023 rispetto all'anno precedente e un trend che sembra mantenersi pure nel 2024, è anche figlia di questo problema, sottolinea l'esperto, che si va a sommare alla tendenza ormai sempre diffusa di cercare la genitorialità in età avanzata, cioè verso i 40 anni. "Ricordiamo - sottolinea Salonia - che dopo i 35 anni la probabilità biologica di avere un figlio si riduce del 10%; dopo i 40 anni ancora di più. L'età conta anche per l'uomo".

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Ma non è tutto, i problemi di fertilità maschile sono anche un campanello d'allarme per la salute generale: i maschi infertili, a parità di età, risultano avere una salute più precaria di quelli fertili, specie nella sfera cardiovascolare, metabolica e oncologica. L'essere infertile espone a maggior rischio di malattie come ipertensione, problematiche cardiache, diabete; inoltre si associa a maggiore predisposizione a processi infiammatori. È come se un maschio con problemi di fertilità fosse più vecchio rispetto alla sua età anagrafica, spiega Salonia. Sicuramente, precisa, pesano i cattivi stili di vita, per esempio obesità e sovrappeso, che sono deleteri per la fertilità maschile e per il successo riproduttivo. Anche fattori di rischio come il fumo e l'alcol in eccesso possono incidere. È bene, quindi, quando in una coppia si riscontra un problema di fertilità (il 15% delle coppie vive questo problema), che anche la salute riproduttiva maschile sia oggetto di approfondimenti, visto che nel 30% dei casi il problema è esclusivamente maschile. Ciò nonostante, conclude, il 15% delle coppie ha già fatto diversi cicli di procreazione medicalmente assistita, senza che il maschio sia mai stato visitato da un urologo e un andrologo.

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