|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Lo studio del Dna per individuare i tumori è una svolta, ma è importante lo stile di vita

Oncologia

Grazie agli studi del dna, spiega l'oncologo Pierfranco Conte, direttore del dipartimento di oncologia dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia, ''si stanno oggi iniziando a classificare i tumori per gruppi in base a caratteristiche genetiche comuni. Questo significa che farmaci 'pensati' per un determinato tipo di cancro, potranno essere impiegati con successo anche per altri tipi di neoplasie che presentano alterazioni genetiche simili''. Ma se e' vero che ''tutti i tipi di tumore hanno alla base delle alterazioni genetiche e che la loro sempre maggiore conoscenza ci consentira' lo sviluppo di farmaci mirati, e' anche vero - sottolinea Conte - che gli stili di vita influenzano notevolmente l'evoluzione di una neoplasia; cosi', si e' visto che tipi particolari di cancro al seno ereditari hanno una evoluzione diversa a seconda anche dello stile di vita dei soggetti''. Un altro esempio: le donne che praticano con regolarita' un'attivita' fisica e fanno movimento, afferma, ''riducono del 20% il rischio di sviluppare un cancro della mammella rispetto a quelle con una vita sedentaria''.

pubblicità

La svolta delle cure basate sullo studio del dna impone pero' anche, rileva Conte, ''una sfida dal punto di vista organizzativo: gli ospedali ad esempio - spiega - dovranno attrezzarsi adeguatamente per poter conservare un numero sempre maggiore di campioni di tessuti tumorali da utilizzare per questo tipo di indagini, ed anche le norme sulla privacy devono essere semplificate. Oggi, infatti, gli ospedali non possono raccogliere materiali biologici senza specificarne l'uso, ma cio' andra' cambiato al fine di poter conservare i tessuti in vista di test diagnostici che potrebbero essere disponibili a breve termine ma che oggi ancora non sono in uso''.  Sottolinea l'importanza della linea della ricerca genetica per i tumori anche il genetista Giuseppe Novelli dell'Universita' di Roma Tor Vergata: ''Quest'ultimo studio - commenta - e' una importante conferma fatta su grandi numeri della validita' della linea di ricerca in atto da alcuni anni, che mira appunto alla caratterizzazione dei tumori partendo dalla 'fotografia' del loro dna''.
Oncologia
Commenti

I Correlati

Screening del cancro basato sul rischio individuale: l'Europa definisce i principi condivisi per una prevenzione di precisione
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Melanoma avanzato, HBI-8000 con nivolumab riduce del 27% il rischio di progressione
Oncologia
Melanoma avanzato, HBI-8000 con nivolumab riduce del 27% il rischio di progressione
Nello studio di fase 3 HBI-8000-303, la combinazione dell’inibitore delle HDAC con nivolumab ha portato la sopravvivenza libera da progressione mediana a 11,7 mesi, rispetto ai 7,4 mesi dell’immunoterapia da sola, nei pazienti mai trattati con inibit
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Oncologia
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Uno studio individua il ruolo di due enzimi che riducono l’efficacia delle terapie anti-Kras. Il bersaglio combinato potrebbe potenziare i trattamenti e aprire nuove prospettive terapeutiche
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Oncologia
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Al congresso ESMO di Madrid saranno presentati i risultati di uno studio di fase 2 sul vaccino peptidico Tedopi nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Oncologia
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Dalla rete territoriale di Andos ai percorsi di screening: il progetto ha coinvolto quasi 2.800 donne in condizioni di fragilità, portando all'individuazione di 12 casi attraverso programmi di diagnosi precoce

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.