
Nel primo caso e' emerso che nessuno dei pazienti selezionati era stato vaccinato, il che ha reso impossibile calcolare l'efficacia: "Con il metodo dello screening, invece - si legge nel rapporto - l'efficacia stimata è stata del 93,2% considerando come vaccinati i soggetti che avevano ricevuto il vaccino due settimane prima dell'inizio dei sintomi e del 72,5% nei soggetti vaccinati 8-14 giorni prima dell'inizio dei sintomi". Il documento ha anche confermato la scarsa copertura vaccinale che si e' raggiunta in Italia durante la pandemia: tra le categorie considerate, dal personale sanitario alle forze dell'ordine ai neonati prematuri, il tasso massimo riscontrato e' stato del 15% nel primo gruppo, mentre quello medio trovato su tutta la popolazione e' stato del 4,14%.




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