
NUOVO CALCOLO - Secondo il nuovo calcolo i morti da H1N1 sono stati tra 151mila e 575mila, molti più quindi di quelli ufficiali, concentrati per il 59% in Sud Asia e Africa. «Questi numeri non sono ancora da considerare preoccupanti, ma sfatano il mito secondo cui la cosiddetta influenza suina era meno pericolosa di quella stagionale - commenta Giovanni Rezza, epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) -. La verità è che anche l'influenza da H1N1 era pericolosa, e l'unico fattore che ha tenuto basso il numero dei casi è che non ha colpito gli anziani, che probabilmente erano protetti dal fatto che un virus simile era già circolato nei decenni passati».
VACCINO - Secondo l'esperto i dati confermano l'importanza della vaccinazione: «Anche questo studio ha dimostrato che tra i giovani e alcune categorie a rischio come le donne in gravidanza o gli obesi la pandemia era pericolosa almeno quanto quelle stagionali - afferma Rezza -. Questo già si sapeva all'epoca, e per questo gli esperti incitavano a vaccinarsi, ma l'invito non è stato accolto».

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t

La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»

Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti
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