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Il Servizio sanitario nazionale è sempre più rosa: le donne medico di famiglia prevalgono al Nord

Sanità pubblica Redazione DottNet | 13/09/2012 18:51

Il Servizio sanitario nazionale si tinge sempre più di rosa: su 670 mila lavoratori a tempo indeterminato - tra medici, infermieri, veterinari, odontoiatri, biologi, chimici, tecnici, etc. - ben 431 mila sono donne. E se gli infermieri rappresentano la categoria più numerosa, i dentisti sono l'espressione di una 'sparuta minoranza': solo 157. Davvero pochi, se si considera che nel complesso il numero degli odontoiatri attivi è di circa 56 mila. E' quanto emerge dall'analisi statistica dei dati relativi al personale delle strutture sanitarie condotta dal ministero della Salute.

 Lo studio fotografa a 360 gradi il personale del Ssn, tra cui quello delle Asl, delle aziende ospedaliere, dei Policlinici universitari, degli Irccs.  Considerando i dipendenti a tempo indeterminato, quelli con rapporto di lavoro flessibile e il personale universitario, i lavoratori che operano nelle Asl, nelle aziende ospedaliere e universitarie, negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, nelle Ares ed Estav superano le 724 mila unità, di cui 670.803 a tempo indeterminato. L'indagine del ministero conta 237.388 medici, 334.918 infermieri, 48.884 specialisti della riabilitazione, 45.364 tecnici sanitari e 11.103 vigilanti e ispettori che operano nei vari livelli di assistenza: medicina primaria, riabilitazione, ospedaliera, ambulatoriale.  I medici sono 110.732, cioè 1,83 per mille abitanti. Operano nell'area funzionale dei servizi con 28.365 unità di cui il 74% nelle specialità di anestesia e rianimazione, radiodiagnostica, igiene e medicina preventiva; nell'area funzionale di chirurgia con 25.635 unità di cui il 65% nelle specialità di chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, ortopedia e traumatologia; nell'area funzionale di medicina con 41.

302 unità di cui il 57% nella medicina interna, cardiologia, psichiatria e pediatria. L'età media è pari a 50,8 anni e si rileva una maggiore presenza di donne nelle fasce di età più giovani.  Analizzando i dati per fasce di età è possibile osservare come la classe compresa tra 50 e 59 anni sia più numerosa e quella di età compresa tra 30 e 34 rappresenta la percentuale minore; per le femmine i dati mostrano le prime due fasce di età più numerose rispetto a quelle dei maschi confermando che la popolazione femminile medica è in aumento. Inoltre tra i medici di famiglia si registra una percentuale pari al 33 % delle donne, con un 64% tra i pediatri di libera scelta. Dall'analisi della distribuzione per aree geografiche emerge che i medici che operano nelle strutture pubbliche ed equiparate al pubblico (134.678 unità) sono presenti al Nord con una percentuale di oltre il 43%, al Centro di circa 22%, al Sud e isole rispettivamente 23% e 9%.

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A livello nazionale si hanno 1,95 medici per 1.000 abitanti. Per la medicina specialistica ambulatoriale si annoverano 9.411 medici convenzionati di cui oltre il 10% per l'odontoiatria. Per i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta le percentuali si attestano ad oltre il 42% al Nord, 20% al Centro, 13% al Sud e 24% nelle Isole. Il personale infermieristico delle Asl, delle aziende ospedaliere e universitarie, degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, delle Ares ed Estav ammonta a 276.716 unità di cui di 259.713 infermieri, 6.707 infermieri pediatrici e 10.296 ostetriche. L'età media è pari a 44,6 anni con un'anzianità media di servizio di 17 anni. Il rapporto rispetto ai residenti è di 4,39 per mille che sale al 4,69 se si considerano anche gli ospedali equiparati al pubblico. La media nazionale del rapporto tra il personale infermieristico e quello medico è pari a 2,41.  Il personale addetto alla riabilitazione ammonta a 20.471 unità, ed è composto per circa il 68% da fisioterapisti, per il 18,5% da educatori professionali e per il 12% da logopedisti. L'età media è pari a 46,8 anni con anzianità di servizio di 16,9 anni. Il rapporto tra personale dell'area di riabilitazione e popolazione residente è 0,32. Il personale dell'area diagnostica, costituito in maggior numero da tecnici di laboratorio e di radiologia medica, ammonta a 34.730 unità. I lavoratori dell'area assistenziale sono 2.011 e quelli dell'area della prevenzione 11.238. L'età media è di 46,2 anni e l'anzianità di servizio è pari a 17,3. Il rapporto tra i dipendenti pubblici dell'area diagnostica e la popolazione residente oscilla tra 0,58 e 0,63 per mille abitanti a seconda che ci si riferisca o meno anche alle strutture equiparate al pubblico. Il personale addetto alla vigilanza e all'ispezione appartiene al ruolo sanitario e ammonta a 10.269 unità. Ha un'età media di 49,2 anni e un rapporto pari a 0,18 ogni 1.000 abitanti

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