Il primo caso da virus influenzale della stagione 2012 e' stato ufficialmente isolato. Si tratta di un paziente affetto da un'infezione respiratoria e nel quale le analisi condotte dagli esperti dell'Istituto di Microbiologia e Virologia dell'Universita' di Parma hanno confermato la presenza del virus influenzale di tipo B. Ma non e' un segnale d'allarme, affermano gli specialisti, poiche' la vera epidemia influenzale - che quest'anno si stima costringera' a letto circa sei milioni di italiani - arrivera' solo tra dicembre e gennaio.
''Non si tratta di un segnale di allarme grave, ma e' piuttosto il segno che i sistemi di sorveglianza virologica sul territorio stanno funzionando bene'', afferma il direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), Gianni Rezza. I primi casi influenzali si verificano di solito intorno al mese di novembre, spiega l'esperto, ''ma quando i sistemi di sorveglianza virologica funzionano bene, isolamenti sporadici dei virus influenzali sono possibili anche nei mesi estivi. Questo perche' i virus influenzali, sia di tipo A che di tipo B, non scompaiono del tutto, anche se nei mesi caldi la loro attivita' rimane ad un livello molto basso''. Inoltre, sottolinea Rezza, ''i virus influenzali di tipo B non danno solitamente luogo ad epidemie, pur cominciando a circolare''.
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