
Un recente studio condotto sul vaccino quadrivalente contro il papilloma virus ha valutato la sicurezza e tollerabilità nelle giovani donne , i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Archives of Pediatric & Adolescent Medicine.
Per le valutazioni cliniche sono state prese in esame 189.629 giovani donne dai 9 ai 26 anni che avevano ricevuto almeno una dose del vaccino anti HPV, in queste ultime è stato osservato soltanto un aumento pari a sei volte del rischio di svenimento durante il giorno della somministrazione del farmaco, rispetto alle settimane successive e un aumento di 1,8 volte del rischio di sviluppare reazioni cutanee lievi e infezioni dei tessuti sottocutanei nelle due settimane successive alla somministrazione del vaccino.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Uno studio identifica un asse di segnalazione indipendente dai nutrienti: le mutazioni di ATP6V1B2 possono sostenerne l’attivazione e favorire la proliferazione neoplastica.

Il progetto europeo coinvolge 133 organizzazioni di 29 Paesi e punta a condividere competenze e innovazione in sette aree dell’oncologia, favorendo una maggiore uniformità dell’assistenza e il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica c

Nello studio di fase 3 DeLLphi-305, la combinazione in mantenimento di prima linea ha portato la sopravvivenza globale mediana a 21,1 mesi, rispetto ai 12,7 mesi con il solo durvalumab, nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio
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