
''Progettare un farmaco, significa avviare un lungo e costoso percorso che parte da test preliminari di laboratorio sino ad arrivare alla prova su pazienti. La nostra invenzione, invece - spiega Pieroni -, consente di abbreviare alcuni di questi passaggi per realizzare un farmaco efficace, nel minor tempo possibile, abbattendo i costi e minimizzando gli effetti avversi ed il rischio per i pazienti. Ad esempio, permette di scremare il ventaglio dei potenziali candidati farmaco, per sintetizzare e provare poi in laboratorio solo i piu' promettenti, oppure permette di identificare sin dall'inizio eventuali problemi metabolici o di assimilazione del farmaco''. Lo stesso metodo, inoltre, puo' essere utilizzato per la progettazione di cosmetici, detergenti, materiali biodegradabili, alimenti nutraceutici, prodotti anallergici, additivi, antiparassitari e disinfestanti privi di controindicazioni. ''L'invenzione - argomenta Valentini - puo' aiutare le industrie nella concezione dei nuovi materiali e prodotti del futuro, con maggiore attenzione all'uso delle risorse, ai costi, alla salute e alla tutela dei consumatori. Il vantaggio competitivo offerto dall'invenzione e' molteplice: da significativi risparmi ottenuti dalla preventiva selezione delle innumerevoli molecole potenzialmente utili, sino ad un ruolo modellistico attivo nella progettazione e ottimizzazione del prodotto finale''.
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