Come ricorderete nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una dichiarazione del ministro per la Cooperazione e integrazione, Andrea Riccardi sulla sua proposta di vendere le case di proprietà delle Casse previdenziali a prezzi calmierati. Immediata la levata di scudi da parte degli Enti che aveva fatto fare dietro front al ministro sul considerevole obbligo di sconto imposto dal Governo. Il ministro si era lanciato in quest’improvvida affermazione per diversi motivi, il primo e sicuramente più importante perché sa che presto finiranno sul mercato centinaia di immobili delle casse previdenziali italiane, tra cui la prima interessata è l’Enpam.
Le ragioni di questo colossale piano di dismissioni stanno soprattutto degli scarsi rendimenti provenienti dalle gestione dirette degli immobili - intorno all’1% -, troppo basso per risultare compatibile con piani di gestione che devono garantire le future pensioni, piani che hanno appena ottenuto da parte del ministero dell’Economia l’approvazione della riforma pensionistica e il pieno riconoscimento della sostenibilità gestionale per i prossimi 50 anni. Appare pertanto chiaro che l’Enpam deve giocoforza ridurre il patrimonio immobiliare (per la Cassa dei medici sono i due terzi del totale per un totale di 3,4 miliardi) ponendo sul mercato 4500 appartamenti nella sola Roma dal valore di 545 milioni che raddoppia se valutati sul libero mercato. Intanto l’Enpam – come rivela Il Ghirlandaio – ha posto in vendita cinque hotel di sua proprietà con l’obiettivo di ridurre l’esposizione diretta nel settore del real estate, come risulta dal piano triennale 2012-2014. Gli alberghi che finiranno sul mercato sono lo storico Grand Hotel Orologio di Abano Terme, gli hotel Montecarlo e Caesar di Montegrotto Terme, il Ripamonti Due di Pieve Emanuele a Milano l’Hotel Planibel e la Thuile-Aosta.
Se l'articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l'apposita funzione
Se il medico o l’odontoiatra dipendente, a 65 anni di età, ha raggiunto il diritto alla pensione (cioè ha 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva più tre mesi di finestra se uomo e 41 anni e 10 mesi se donna), deve essere collocato a riposo
Quando ad essere accentrati sono periodi contributivi particolarmente lunghi, il costo può diventare importante e divenire un deterrente spesso insuperabile
L’integrazione, in Enpam, è curata dal Servizio Trattamento Giuridico e Fiscale delle Prestazioni, dell’Area della Previdenza.
Il cedolino è già disponibile, mentre i pagamenti partiranno a inizio mese
Se il medico o l’odontoiatra dipendente, a 65 anni di età, ha raggiunto il diritto alla pensione (cioè ha 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva più tre mesi di finestra se uomo e 41 anni e 10 mesi se donna), deve essere collocato a riposo
Quando ad essere accentrati sono periodi contributivi particolarmente lunghi, il costo può diventare importante e divenire un deterrente spesso insuperabile
L’integrazione, in Enpam, è curata dal Servizio Trattamento Giuridico e Fiscale delle Prestazioni, dell’Area della Previdenza.
Il cedolino è già disponibile, mentre i pagamenti partiranno a inizio mese
Commenti