
Mentre sono in preparazione da parte della commissione oncologica nazionale nuove linee guida per gli screening alle donne. Il messaggio di speranza viene da un gruppo di oncologi romani che individuano nella creazione di centri specializzati (breast unit) l'ulteriore progresso nella diminuzione della mortalità. Si tratta, hanno spiegato ii chirurghi oncologi Carlo Vitelli e Lucio Fortunato dell'ospedale San Giovanni di Roma di equipe multidisiplinari formate dall'anestesista, dal radiologo, dal chirurgo, dall'oncologo, dallo psicologo in grado di lavorare insieme e parlare lo stesso linguaggio per trattare al meglio ogni paziente secondo le migliori procedure di efficacia scientifica. Secondo Francesco Cognetti, oncologo dell'Istituto Regina Elena di Roma sono circa 38.000 le nuove diagnosi l'anno di tumore al seno fra 0 e 84 anni e 8505 decessi. Nel nostro paese attualmente vivono 415.910 donne che hanno ricevuto nella loro vita una diagnosi di carcinoma mammario e per loro è importante affidarsi a centri specializzati. Recenti studi dimostrano infatti che donne operate da un chirurgo oncologo specializzato hanno chance di sopravvivere a nove anni dalla diagnosi del 10-15% in più rispetto a pazienti operate dal chirurgo generale e che la specializzazione del medico può fare più di tante terapie.




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