Il confronto e' stato a tratti molto teso: da un lato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, dall'altro i rappresentanti dei comitati, dei movimenti civici che da anni chiedono la bonifica del territorio. C'e' un dato che preoccupa centinaia di migliaia di cittadini che vivono al confine delle province di Napoli e di Caserta, in un'area devastata dalle ecomafie ma anche costellata da decine di discariche legali: e' l'aumento dei tumori che riduce di due anni le aspettative di vita.
Ma il ministro, intervenuto ad Aversa (Caserta) ad un convegno promosso dal Movimento ecclesiale di impegno culturale (tenuto nella sede della facolta' di ingegneria) ha detto che ''al momento non risulta un nesso causale accertato tra la presenza e lo sversamento di rifiuti e l'alto tasso di tumori che nelle province di Caserta e Napoli rende l'attesa di vita minore di due anni rispetto al resto del territorio. Comunque non si puo' escludere una implicazione''. Comunque per il ministro ''se e' vero che il tasso di mortalità per tumori specie tra i maschi è maggiore nelle province di Caserta e Napoli - in quest'ultima per entrambi i generi - rispetto al resto della Campania e del Paese, in particolare quelli riguardanti il fegato, la laringe e i polmoni, e' anche vero che il trend in valore assoluto negli ultimi vent'anni si è invertito''.
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