I big della sanita' entrano in politica. Sono sei gli esponenti che hanno deciso di correre con la Lista Monti e con il Pd che provengono dal mondo delle professioni sanitarie. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, Giovanni Monchiero, presidente uscente della Federazione di Asl e ospedali e il chirurgo dei trapianti Bruno Gridelli sono con l'attuale premier; mentre hanno accettato l'offerta del Pd Amedeo Bianco, presidente degli ordini dei medici, Annalisa Silvestro, presidente dei collegi degli infermieri, e Nerina Dirindin, economista sanitaria ed ex assessore alla Sanita' della Sardegna.
Balduzzi e Monchiero correranno per la Camera in Piemonte, mentre Gridelli, direttore generale dell'Ismett di Palermo dal 2003 (si e' formato a Pittsburgh e poi ha lavorato a Bergamo) in Lombardia. Al Senato il Pd candida Bianco in Sicilia, Annalisa Silvestro in Lombardia e Dirindin in Piemonte. Anche se in schieramenti diversi, tutti dicono di avere come obiettivo comune quello di salvaguardare il Servizio sanitario nazionale e i suoi principi di universitalita' e solidarieta'. ''C'e' un assalto all'universalismo dell'Ssn - rileva Dirindin - e la crisi rischia di essere usata come pretesto per cambiare il sistema. Ecco perche' ho accettato l'offerta di Monti''. Probabilmente ''saranno necessari altri sacrifici - spiega Bianco - ma il segno deve essere di una politica giusta ed equa, dove le restrizioni siano distribuite a seconda delle possibilita' di individui e famiglie. Il nostro caposaldo e' il Ssn e l'articolo 32 della Costituzione''. I tagli lineari, aggiunge Annalisa Silvestro, ''non stanno portando a maggiore appropriatezza e razionalizzazione. Le inefficienze vanno eliminate, ma con risposte diverse in linea con l'andamento demografico e le fasce deboli della popolazione. Ci impegneremo a riprendere in mano cio' che e' rimasto incompiuto in questa legislatura''. Nessuno ha la 'ricetta' pronta, ma le idee non mancano. Per Monchiero bisognera' fare ''una grande operazione verita' su dati, costi e risultati della sanita' italiana, e riscrivere tutte le norme economiche e contabili del sistema delle aziende sanitarie, altrimenti si continueranno a fare solo tagli lineari''. Per Dirindin invece ''bisogna evitare l'aumento dei ticket dal 2014, rivedendo i criteri di compartecipazione ed esenzione''. Per Bianco infine, ''si dovrebbero dare piu' poteri al ministero della Salute, nonche' margini di autonomia e corresponsabilita' con quello dell'Economia, recuperare un'idea di federalismo piu' solidale e rivedere il modello formativo dei professionisti della sanita''
Più formazione per vincere sfida arresto cardiaco improvviso
I vaccini sono adattati alla variante JN.1. Possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri
Bellantone: "la sicurezza dell’assistito è un pilastro fondamentale della qualità delle cure ed è un diritto inalienabile di ogni persona"
"Uso corretto delle risorse non avviene in tutte le regioni"
Dopo i dati AGENAS, i medici di famiglia intervengono: con il nuovo accordo possibili 60 ore al giorno per struttura. Ma l’attuazione resta il vero punto critico.
Monitoraggio AGENAS sul DM 77: meno della metà delle strutture è attiva e solo il 4% è pienamente operativa. Bene COT e assistenza domiciliare, ma restano forti divari territoriali.
La protesta di Pro Vita & Famiglia per una sentenza sul cambio di sesso anagrafico di un 13enne. Ma i termini reali sono molto diversi da come vengono presentati.
Il 58% dei reparti oltre la capienza. Il sindacato denuncia carenze strutturali di personale e ritardi sul territorio: “Non è emergenza, ma crisi sistemica”.
Commenti