Concorso farmacie, l’Ordine di Roma annuncia il ricorso al Tar. E poi arriva la smentita da Croce. L’Umbria rinvia il bando

Redazione DottNet | 23/01/2013 08:51

Nella video intervista al professor  Carlo Ranaudo (clicca qui per vedere il filmato completo)  docente alla Facoltà di farmacia della Federico II di Napoli e segretario dell’Ordine dei farmacisti di Avellino, che abbiamo messo in rete nei giorni scorsi, si fa riferimento alla possibilità che potranno esserci anche ricorso al Tar su questioni di legittimità del concorso.

 La (facile) profezia del docente, uno dei massimi esperti sui temi inerenti le farmacie (clicca qui per scaricare le slide sul concorso), in effetti si è verificata con l’annuncio da parte del  segretario dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Nunzio Nicotra  che ha definito il concorso, almeno per il Lazio,  “profondamente ingiusto, che lede i principi di equità e trasparenza, e non premia di certo il merito, la preparazione e l’esperienza. Così formulato è una gara che si vince a tavolino e penalizza la categoria, ma anche i cittadini”. Immediata la reazione da parte dei potenziali partecipanti al test che hanno definito improvvida l’uscita del segretario col rischio che se realmente farà ricorso decine e decine di persone avranno perso solo tempo e denaro in questo tentativo.  Tanto che a distanza di poche ore il presidente dell'Ordine Emilio Croce è costretto a smentire l'iniziativa del segretario.  "La notizia è destituita di ogni fondamento: l'Ordine non ha mai avuto ne ha alcuna intenzione di assumere una simile iniziativa", afferma Croce, che aggiunge: "L'iniziativa di Nicotra è stata assunta a titolo personale e senza che alcun componente del Consiglio direttivo, a partire da me, ne fosse minimamente a conoscenza".  

Le motivazioni. In effetti qualche buco nero nel provvedimento ci sarebbe,  come sottolinea pure Ranaudo nell’intervista, ma c'è anche da dire che il concorso è un primo lodevole tentativo di offrire opportunità di lavoro a tanti laureati.  Cerchiamo intanto di capire perchè Nicotra voleva fare ricorso  per chiedere la sospensiva e il riesame dei termini.   Come si ricorderà, in base alla legge Monti, che attua il Decreto Liberalizzazioni del 2012, si può partecipare sia individualmente che in forma associata, ed il criterio selettivo non è più l’esame, ma i titoli dei candidati.  Spetta, quindi, alle regioni stabilire come attribuire i punti in caso di associazione. Nel Lazio, sostiene Nicotra, è prevalsa l’interpretazione della semplice somma aritmetica: “L’anomalia sta nel fatto che i titoli dei singoli associati vengono sommati, per ogni voce prevista – come gli anni di attività o i voti di laurea - fino al raggiungimento del tetto massimo di 35 punti previsto per legge. Ad esempio un 103 e un 107 valgono quanto un 110 e lode. E’ un meccanismo di sommatoria di pere e di mele assolutamente irrazionale ed ingiusto”. Secondo il segretario dell’ordine di Roma la sommatoria corrisponde ad una violazione dell’articolo 97 della costituzione perché rompe il principio di ragionevolezza: è impossibile considerare giuridicamente corretto che due persone con punteggi diversi, eguaglino, grazie a questo meccanismo, una persona con un punteggio, e quindi con merito, più alto. E poi, dicono ancora all’Ordine, c’è meno selezione  perché non sono previsti il superamento di prove tecniche. Inoltre si può stabilire a tavolino chi vince, scegliendo il partner con cui conviene associarsi, mentre sarebbe stato meglio sommare per ceppi.

Concorso Umbria. L'Aula di Palazzo Cesaroni si e' espressa con voto favorevole a maggioranza sulla proposta dell'assessore alla salute della Regione Umbria, Franco Tomassoni, di rinviare di una ulteriore settimana l'approvazione della proposta delle Giunta regionale contenente le indicazioni sulla sede delle nuove farmacie che e' possibile aprire in Umbria, dietro indicazione dei Comuni, sulla base di quanto consente la legge dello Stato '27/2012'. L'apposita delibera di Giunta aveva subito un rinvio gia' la settimana scorsa perche' mancava la delibera del Consiglio comunale di Gubbio. Stamani la deliberazione e' arrivata ma non e' favorevole all'indicazione della Giunta regionale, che ha individuato nella localita' Carbonesca la sede di una nuova farmacia. Per questo l'assessore ha chiesto il rinvio di una ulteriore settimana, nell'intento di trovare una soluzione positiva e condivisa da tutti.

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