Rischio aritmie per i pazienti che assumono alcuni antidepressivi, specie in alte dosi. E' quanto emerge da un maxistudio su oltre 38.000 pazienti in cura con vari antidepressivi, condotto da un team del Massachusetts General Hospital (MGH) di Boston e pubblicato sul British Medical Journal. Lo studio prende le mosse da precedenti analisi svolte dalla Food and Drug Administration (FDA) che avevano appunto gettato il sospetto del legame tra certi antidepressivi e il rischio aritmie.
Gli esperti hanno passato in rassegna le reazioni avverse registrate per pazienti in cura con certi antidepressivi e, per confronto, con metadone che e' noto per dare aritmie. E' cosi' emerso che molti antidepressivi, specie se in alte dosi, aumentano il rischio di una rara aritmia, la sindrome da torsades de pointes (TdP), conosciuta anche come sindrome del complesso Q-T allungato (LQTS), che e' una grave forma di tachicardia ventricolare, potenzialmente fatale. Tra questi il farmaco che era gia' 'sotto la lente' dell'FDA, citalopram (nome del principio attivo).
Castro VM, Clements CC, Murphy SN, Gainer VS, Fava M, Weilburg JB, Erb JL, Churchill SE, Kohane IS, Iosifescu DV, Smoller JW, Perlis RH. Partners Research Computing, Partners HealthCare System, One Constitution Center, Boston, MA 02129, USA. QT interval and antidepressant use: a cross sectional study of electronic health records. BMJ.2013 Jan 29;346:f288. doi: 10.1136/bmj.f288.
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