
Oggi, per la grave e dilagante crisi economica, ancor più che nel passato, l’obiettivo non e solo il ripristino della salute orale ma anche quello di contenere il costo economico del trattamento, come hanno spiegato i vari relatori. Tuttavia come si sa le cure odontoiatriche sono le più costose e, quindi, proliferano gli annunci di pacchetti' low cost di cure dentali acquistabili su Internet, tariffe stracciate e viaggi all'estero per cure più a buon mercato. Sono alcuni degli effetti della crisi economica sul settore dell'odontoiatria, che ha registrato negli ultimi due anni un calo del 30% del fatturato a fronte, però, di un numero di dentisti che è tra i più alti in Europa. E' il quadro disegnato dalle associazioni di categoria in un incontro promosso dall'Associazione italiana dentisti italiani (Andi) proprio per fare il punto sui problemi del settore e rivolgere richieste precise alla politica in vista delle prossime elezioni.
I numeri. I dentisti in Italia sono 58.242, uno ogni mille abitanti contro una media Ue di 1 ogni 2000; prima di noi, quanto a numero di dentisti, ci sarebbero solo Grecia e Irlanda. La conseguenza di tale 'pletora', rileva il presidente Andi Gianfranco Prada, è una ''crescente disoccupazione, con studi costretti a ricorrere alla cassa integrazione''. In due anni, sottolinea, ''il fatturato del settore, pari a 6 miliardi di euro, ha cosi' subito un calo del 30%''. In difficoltà è dunque l'intero sistema dentale, che occupa complessivamente 250mila persone, con oltre 200 aziende del settore (con 3300 addetti e un fatturato di 700 milioni) che si dicono penalizzate dall'attuale regime fiscale. Da qui le richieste delle associazioni al futuro governo, a partire da benefici fiscali per la strumentazione e aumento della deducibilità dei costi delle cure. Perché 'in crisi' sono, anche, i cittadini: recenti indagini indicano che il 17% degli italiani ha rinunciato negli ultimi anni alle cure dentali per ragioni economiche. Il 4% si è invece fatto curare all'estero (in testa Croazia, Romania e Bulgaria), ma la metà si è pentita della scelta. Il fenomeno tuttavia, chiarisce Prada, ''non è in crescita ed i cittadini sono sempre più consapevoli della necessità di cure di qualità''. Migliorato anche il quadro sul fronte del cosiddetto 'turismo studentesco' per ottenere titoli di laurea all'estero: ''Circa 400 l'anno i giovani che si laureano in altri paesi, ma oggi ci sono maggiori controlli e le università dei paesi Ue - rileva Parda - devono rispettare gli ordinamenti comunitari''.
Dentisti abusivi.In camice bianco e mascherina, ma con diploma di laurea falso o, addirittura, inesistente. E' questo l'identikit che corrisponde a ben un dentista italiano su tre. In totale, gli ignari pazienti devono dunque fare i conti con circa 15.000 odontoiatri abusivi ad oggi operanti negli studi dentistici dal Nord al Sud del Paese. A rilanciare l'allarme sono le associazioni di categoria, confermando un dato aggravato sempre di piu' anche dal crescente fenomeno del 'prestanomismo'.
- 15MILA DENTISTI ABUSIVI: "Sono falsi professionisti - spiega il presidente Andi, Gianfranco Prada - con titoli di studio falsi o senza alcun titolo. Una situazione preoccupante e che oggi è aggravata dal fenomeno del 'prestanomismo', ovvero la copertura degli studi di falsi dentisti da parte di veri professionisti che 'prestano' il proprio nome". Dati confermati dai Carabinieri dei Nas, i quali evidenziano come il 60% delle infrazioni rilevate durante i controlli negli studi odontoiatrici riguardino proprio il reato di esercizio abusivo della professione. Il consiglio dell'Andi è di contattare, in caso di dubbio, il numero verde 800911202 per verificare se il dentista é realmente iscritto all'albo e all'Ordine dei medici.
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