
Questa decisione avrebbe garantito ai cittadini l'accesso gratuito ad una terapia ''rivoluzionaria e salvavita''. Purtroppo, ''per responsabilita' delle Regioni - denunciano le organizzazioni - si continuano a registrare ostacoli e difficolta' per accedervi, ed inspiegabili ritardi nella adozione di decisioni''. La delibera Aifa, infatti, prevede che i nuovi farmaci siano prescritti a carico del SSN soltanto dalle strutture sanitarie specificatamente individuate da ciascuna Regione, ma ad oggi alcune Regioni ''non hanno ancora nemmeno deliberato quali siano i centri prescrittori autorizzati''. Da una prima ricognizione di Cittadinanzattiva ed Epac Onlus, risultano inadempienti Calabria, Emilia Romagna, Marche, Sardegna, Sicilia. ''Chiediamo - concludono le due Associazioni - che tutte le Regioni inadempienti attivino immediatamente tutte le procedure amministrative per garantire l'accesso tempestivo da parte dei pazienti alle nuove terapie, e che il ministero della Salute nella sua funzione di garante dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, intervenga subito sulle Regioni che ad oggi risultano inadempienti''.
Fonte: tdm




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