|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Ricetta elettronica, prove in venti farmacie di quattro regioni. In Val d'Aosta si semplificano le procedure sanitarie cancellando i certificati

Ricetta elettronica, prove in venti farmacie di quattro regioni. In Val d'Aosta si semplificano le procedure sanitarie cancellando i certificati
Sanità pubblica

Capofila della sperimentazione la Lombardia, che partecipa gia' con tre farmacie in provincia di Lecco mentre e' in corso la programmazione di un ampliamento, seguita da provincia autonoma di Trento (8 farmacie coinvolte, di cui tre pubbliche), dove la sperimentazione sta procedendo senza intoppi, e dal Molise. Le cinque farmacie molisane dovrebbero diventare in tempi rapidi 30, anche se, come spiegano da Federfarma, c'e' qualche difficolta' soprattutto legata alla connettivita' e all'adeguamento dei sistemi gestionali delle farmacie. La ricetta elettronica, infatti, viaggia sul web e una volta a regime permettera' a tutti i pazienti di arrivare in farmacia con il solo codice della prescrizione, attraverso il quale il farmacista sapra' individuare i medicinali indicati dal medico curante. Senza piu' bisogno di carta. 'Ultima arrivata' l'Emilia Romagna, che ha attivato la sperimentazione in tre farmacie dell'imolese, mentre stanno per partire Lazio e Campania, dove gia' si sono svolti gli incontri preliminari tra Regioni, Sogei, farmacie e medici di famiglia, cosi' come Puglia e Sardegna, che prevedono l'avvio della sperimentazione con sistemi simili a quelli della Lombardia.  La ricetta elettronica, introdotta gia' da tempo per via normativa, ha ricevuto impulso al 'decollo' sulla scia dell'Agenda digitale, che ha previsto appunto anche le scadenze per eliminare il cartaceo (80% nel 2014 e 90% nel 2015) e ottenere risparmio economico per l'Ssn da un lato sulla stampa delle ricette, ma dall'altro anche attraverso l'ottimizzazione del controllo sulle prescrizioni.

Addio certificati in Val d'Aosta. La Valle d'Aosta punta sulla semplificazione delle procedure in materia sanitaria e dà il via alla cancellazione di una serie di certificazioni e adempimenti in materia di prevenzione "riconosciuti, alla luce dell'evidenza scientifica, privi di documentata efficacia per la salute pubblica". E' quanto prevede un disegno di legge della giunta regionale licenziato venerdì e ora in attesa dell'approvazione definitivo del consiglio regionale. Il testo del ddl stila un elenco di certificazioni sanitarie che "allo stato attuale - si legge nella relazione del provvedimento - non avendo più alcuna valenza sanitaria, possono essere abolite". Tra questi ci sono il certificato di sana e robusta costituzione fisica; di idoneità fisica al servizio civile volontaria; di sana e robusta costituzione per le attività ludico-ricreative (ma resa l'obbligo del rilascio per l'idoneità allo sport agonistico e, ad esempio, per gli alunni impegnati in attività parascolastiche); certificato per la vendita dei generi di monopolio; idoneità sanitaria per gli assistenti di colonie e centri estivi; la scheda o la cartella sanitaria per l'ammissione dei minori a colonie e centri estivi; certificato di idoneità fisica per l'assunzione di minori e apprendisti impiegati in settori non a rischio; libretto di idoneità sanitaria per acconciatori, barbieri e affini, estetiste e per le attività di lavanderia, oltre che per il personale alimentarista; certificato medico di non contagiosità per gli alimentaristi che rientrano al lavoro dopo malattia di oltre cinque giorni; tessera sanitaria per addetti ai lavori domestici; certificato di idoneità sanitaria per i lavoratori extracomunitari dello spettacolo; certificato di idoneità per badanti, buttafuori e assistenti ai bagnanti; certificato sanitario per ottenere sovvenzioni contro la cessione del quinto della retribuzione oltre a quello per l'ottenimento dell'anticipo della liquidazione per terapie e interventi straordinari. Vengono abolite alcune certificazioni sostituite dalle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alcuni obblighi in materia di medicina scolastica e adempimenti in materia di polizia veterinaria. Cancellato anche l'obbligo dell'esame radiografico del torace annuale per la silicosi e l'asbestosi: "Si tratta - spiega la relazione - di adempimento non solo inutile ma anche pericoloso per l'ingiustificata a radiazioni ionizzanti per i lavoratori a rischio".

pubblicità

Clicca qui per iscriverti al Gruppo

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Fonte: Federfarma, Regione Val d'Aosta

Sanità pubblica
Commenti
SS
Saverio Schinzari
Il guaio è che quando c'erano soldi, non è stato chiesto la sistemazione di nulla nella Medicina Generale convenzionata. E' rimasto un lavoro da libro Cuore e basta. Ma il De Amicis è sepolto da tempo, qui non si riesce a seppellire nessuno. Proprio adesso che ci avviamo ad una situazione economica peggiore della Grecia, ci accingiamo a parlare ? Ma fatemi il piacere !....
Rispondi
11/03/2013 13:24
?
Al collega Giancarlo Valli.La disposizione di non operare la trattenuta sindacale devi inoltrarla ala tua ASL affinche' abbia efficacia.Io l'ho fatto circa dieci anni fa.Non e' poossibile aggiungere sempre mansioni in piu' per qualche euro.Nelle altre categorie si adegua lo stipendio al costo della vita esi applicano gli scatti di anzianita.Ma noi no: vaccinazioni-visite domiciliari programmate-informatica-adesione a progetti che rendono ad altri e cosi' via.Ma i colleghi sanno che non abbiamo neanche copertura INAIL se in servizio,per strada ci lasciamo la pelle?FRANCO FANTINI
Rispondi
11/03/2013 01:23
SS
Saverio Schinzari
La democrazia che è rimasta in Italia è semplicemente farlocca. Vedete, noi tutti parliamo, scriviamo, denunciamo su questo blog le tante inefficienze del sistema. Parlate, parlate, pare che dicano, ma lor signori, i sindacalisti in primis se ne fottono. Piu' che parlare o scrivere, questa masnada di imbelli cosa è capace di fare ? Nulla. In realtà hanno pienamente ragione. nessuno di noi ad esempio è capace di fare gruppo autonomo e segnalare disfunzioni e quant'altro alla Magistratura. Ad esempio, l'operazione " PLIN PLIN " voluta dalla FIMMG, una masnada di affaristi e salva poltrone personali, carrieristi, lobbisti e basta per i propri interessi, ha ricevuto mai sino ad oggi un esposto al Magistrato di turno per " INDUZIONE AL COMPARAGGIO " per tutti i mentecatti che hanno aderito a tale aborto professionale? Non mi pare ed oramai mi chiedo che razza di gente siamo noi che sistematicamente segnaliamo storture del sistema di ogni tipo, ma di fatto incapaci di intraprendere iniziative. Solo pie intenzioni e testimonianza del tutto inutile. s.schinzari@gmail.com
Rispondi
10/03/2013 12:24
GV
Giancarlo Valli
Liberarsi dei Sindacati e' facile,come bere un plin plin." Con la presente si comunica la volontà di revocare, con effetto immediato, la delega, a suo tempo sottoscritta a favore del Sindacato __ . Si prega, pertanto di non operare più la trattenuta a favore del predetto sindacato a decorrere dal mese successivo alla data della presente".
Rispondi
10/03/2013 08:17
?
Pirima di impelagarsi in altri progetti informatici sarebbe doveroso per i i responsabili in Puglia ottimizzare il sistema SIST per la trasmissione delle ricette.Non e' giusto che una ricetta faccia perder circa mezzo minuto prima che compaia "invio".E' certo che lo Stato risparmiera' con la ricetta elettronica:gli oneri passeranno a carico dei fessi,come ora i certificati telematici vengono cmq stampati a spese dei medici.Ed e' ora di finirla di aggiungere ancora oneri a costo zero,mentre la quota capitaria ed il massimale sono invariati rispetto a trent'anni fa,quando la domanda era ben diversa.Signori sindacalisti, il vs compito non e' solo quello di far carrieraFRANCO FANTINI.
10/03/2013 01:39

I Correlati

Ultime News

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.