
«Stiamo assistendo a una preoccupante intensificazione del fenomeno delle carenze» osserva il presidente dell’associazione che rappresenta le cooperative dei farmacisti, Paolo Tagliavini «occorre con urgenza riaprire il tavolo da cui scaturì il protocollo d’intesa sul monitoraggio dei mancanti perché servono nuove riflessioni». Nelle quali, magari, coinvolgere anche l’Aifa: «Sappiamo che il direttore generale dell’Agenzia, Luca Pani, è sensibile al tema» conferma Tagliavini «giusto quindi coinvolgere anche loro». Intanto Federfarma continua ad affidarsi a contatti diretti con i produttori per “tamponare” le emergenze più consistenti che arrivano dalle segnalazioni delle farmacie. Due lettere a Sanofi a fine gennaio e due a Boehringer Ingelheim tra gennaio e marzo, per riportare casi di carenza o pratiche commerciali che nella pratica rendono ancora più difficile il lavoro dei titolari.
Fonte: federfarma

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
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