Uniti insieme i due farmaci consentono di evitare quei problemi gastrici, come ulcere e sanguinamenti, che rappresentano la principale causa di interruzione della terapia, che triplica il pericolo di infarto o ictus nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare. La nuova terapia previene la formazione dei trombi, quei coaguli che, ostruendo i vasi sanguigni, possono impedire al sangue di apportare ossigeno al cuore o al cervello, causando infarto o ictus. ''A un anno dall'infarto miocardico - spiega Pier Luigi Temporelli, past president del Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva - solo poco piu' del 70% dei pazienti assume regolarmente l'acido acetilsalicilico ed e' stato dimostrato come la sospensione della terapia in pazienti ad alto rischio cardiovascolare raddoppi la probabilita' di sviluppare una sindrome coronarica acuta, che si manifesta in media a 10 giorni dalla sospensione, e triplichi il rischio di ictus''..
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Fonte: Gicrp




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