
Alberti sottolinea la necessita' di ''garantire ai cittadini la liberta' di scelta sulle cure''. ''Questo - osserva il presidente della Fiaso - per non creare provvedimenti distonici tra Regioni in merito al diritto di scelta e liberta' di movimento dei cittadini sviluppando, invece, logiche programmatorie piu' ampie magari per aree di complessita' assistenziale piu' elevate applicando una rigorosa politica di appropriatezza''. Anche la segreteria nazionale del Sindacato dei Medici Italiani (Smi), riunita a Roma, lo scorso fine settimana, ha criticato l'approvazione del decreto della Regione Campania che limita la libera scelta dei cittadini di farsi curare per alcune patologie nelle strutture sanitarie regionali limitrofe. Per il segretario nazionale dello Smi, Salvo Calì, "questa scelta lascia perplessi, perchè è dettata da un malinteso federalismo che trasforma le Regioni in piccoli Stati-nazioni con logiche esclusive che rischiano di compromettere l'universalità dell'accesso ai servizi sanitari e la libera scelta dei cittadini che intendono farsi curare nelle strutture delle regioni limitrofe". "Il decreto della Regione Campania - continua Calì - vuole intervenire su una questione controversa, ricorrendo però alla scorciatoia di una logica punitiva nei confronti dei pazienti. Invece di intervenire con azioni positive che valorizzino le reti di assistenza territoriale e ospedaliera, puntando su una riorganizzazione dei servizi che vede in Campania anche delle best practices, si costruiscono barriere e muri virtuali tra le diverse regioni. Un provvedimento che rischia di essere inadeguato e che lascia perplessi".
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Fonte: Fiaso, Smi




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