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Gli impegni del ministero della Salute: quattro sono per le farmacie

Farmacia

Tra le 35 direttive che il nuovo governo recepirà attraverso lo strumento della delega dovrebbero essercene quattro di interesse per la farmacia: la 2011/24 sulla cosiddetta assistenza sanitaria transfrontaliera (con la collegata direttiva 2012/52 della Commissione sul riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro), la 2011/62 sulla lotta ai farmaci contraffatti (avrebbe dovuto essere recepita il 2 gennaio scorso), la 2011/83 sui diritti dei consumatori in caso di acquisti on-line e la 2012/26 sulla farmacovigilanza.  La direttiva sull’assistenza transfrontaliera riveste specifico interesse perché dal prossimo 25 ottobre saranno in vigore le norme sul riconoscimento delle ricette mediche provenienti dai 26 Stati dell’Ue, ai quali si aggiungerà da luglio anche la Croazia. La direttiva sulla contraffazione, invece, detta norme sulla targatura europea dei farmaci e sulla vendita on-line di medicinali senza obbligo di ricetta. Se nel primo caso gli interventi non dovrebbero trovare applicazione a scadenza ravvicinata, nel secondo occorrerà capire quali sono gli orientamenti del nuovo ministro della Salute, tenuto conto del dibattito in corso nella Ue sul logo con cui identificare i siti web autorizzati a vendere farmaci on line. Il tema, poi, trascina con sé la direttiva sui diritti dei consumatori, diritti che dovranno essere tutelati dalle farmacie eventualmente intenzionate a intraprendere la via del commercio elettronico (termine di recepimento, dicembre 2013).  Infine la farmacovigilanza: con le nuove norme, approvate per evitare nuovi casi Mediator, scatta per le industrie l’obbligo di comunicare immediatamente alle Autorità competenti ogni decisione sulla sospensione o interruzione della commercializzazione di un prodotto (anche in questo caso recepimento previsto per ottobre 2013).

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Fonte: federfarma,

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