
''La crisi economica, lo stato di frustrazione sociale, la recente campagna di discredito dei dipendenti pubblici, la mancata conoscenza del ruolo degli infermieri da parte dei cittadini - afferma Andrea Bottega Segretario Nazionale Nursind - sono le concause evidenziate da un'indagine promossa da Nursind e svolta nel mese di aprile sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario''. ''Abbiamo promosso nel mese di aprile un'indagine on-line tra i sanitari (principalmente infermieri) e abbiamo raccolto 1.567 questionari che hanno evidenziato - spiegano Tiziana Traini e Salvatore Vaccaro della direzione nazionale Nursind e autori del documento - come il fenomeno delle aggressioni fisiche e verbali sia, per il 79,7% dei sanitari, in aumento. I dati raccolti sono in parte simili a quelli rilevati dalla letteratura internazionale sia per unita' operative principalmente interessate (Pronto Soccorso e servizio con uscita nel territorio, Psichiatria e Degenze) sia per la tipologia di aggressione (fisica e verbale). L'83,2% ha dichiarato che a seguito di questi eventi non sono stati presi da parte delle aziende provvedimenti per garantire la sicurezza degli operatori''. A incidere sul fenomeno sarebbe stata la riduzione degli organici, la riduzione del personale di vigilanza e la scarsa videosorveglianza. Per l'occasione il sindacato ha predisposto un manifesto e un documento di approfondimento con i risultati dell'indagine svolta e ha invitato le aziende sanitarie ad attuare la Raccomandazione del Ministero della Salute del novembre 2007 sulla prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari.
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Fonte: Nursind




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