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Foresti: la crisi delle aziende non è colpa dei generici

Farmaci Redazione DottNet | 12/11/2008 13:33

La crisi dell'industria del farmaco italiana non dipende dall'arrivo sul mercato dei farmaci equivalenti.

 Lo afferma Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici, che in una nota risponde a chi sostiene che i tagli occupazionali nelle industrie farmaceutiche ''avrebbero come causa prevalente l'arrivo sul mercato dei farmaci generici''. ''L'erosione di quote di mercato da parte degli equivalenti - spiega Foresti - viene descritta dai produttori di specialità come se si trattasse di una calamità imprevedibile. Niente di più lontano dal vero - aggiunge - in realtà che il farmaco equivalente arriverà lo si sa con il massimo anticipo possibile: all'atto del deposito del brevetto si sa con certezza quando scadrà''. Foresti afferma anche che ''se in Italia l'industria del generico fosse stata adeguatamente supportata, si sarebbe verificato un naturale passaggio dei lavoratori in esubero dal settore branded a quello del generico.

Agire in una vera logica di comparto - conclude - avrebbe evitato scelte traumatiche''. “Sarebbe il caso, - continua- nella fretta di trovare un colpevole della necessità di procedere al downsizing, di guardarsi attorno con maggiore attenzione e, magari, riconoscere come negli ultimi anni le pipeline delle molecole in sviluppo hanno riservato sgradite sorprese. Dai trattamenti per i disturbi metabolici ai farmaci oncologici, sono parecchie le molecole che non sono riuscite ad arrivare sul mercato, così come quelle che vi sono giunte per poi doverne uscire per ragioni diverse. Questi, sì, sono eventi poco prevedibili, l’arrivo del generico è scritto sul calendario”.

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