
“La desistenza terapeutica come terza ed unica via”
“Siamo favorevoli all’accompagnamento e alla desistenza terapeutica e non all’eutanasia”, è questa la dichiarazione di Gabriele Scaramuzza, delegato alla Sanità del PD.
“Noi siamo dell’idea che la legge deve fermarsi sulla soglia della camera del paziente e consentire che solo il medico e la famiglia decidano cosa è meglio”; Scaramuzza sottolinea che qualsiasi proposta di legge formalizzata dovrà prendere in considerazione sia il testamento biologico che un sistema efficiente per le cure palliative e per il dolore.
“Il testamento biologico viene messo in atto quando il paziente non è più in grado d’intendere e di volere”, così Cristiano Samueli, presidente dell’Associazione Italiana per le Decisioni di Fine Vita, è intervenuto all’incontro sul Testamento Biologico tenutosi a Marcon. Samueli ha messo in risalto l’importanza dell’alleanza terapeutica tra i medici ed i pazienti sostenendo la desistenza terapeutica rispetto alle terapie inutili e futili.
Dall’incontro tra l’Associazione di Fine Vita ed il PD è emerso che i due schieramenti sono contrari, ma entrambi favorevoli alle cure palliative.
Fonte: Interna
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