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Hiv, svelata l’architettura del virus

Infettivologia Redazione DottNet | 30/05/2013 14:25

Il virus dell'Hiv e' stato messo a nudo fino a svelare ogni dettaglio dell'architettura del suo 'bunker', il guscio proteico chiamato capside: composto da 64 milioni di atomi e 1.300 proteine identiche, rappresenta la chiave della sua virulenza e un potenziale bersaglio per nuove terapie antiretrovirali.

L'importante traguardo, che conquista la copertina di Nature, si deve alla collaborazione tra le universita' statunitensi di Pittsburgh e dell'Illinois.  Il capside e' un componente fondamentale per il virus dell'Hiv: serve a proteggere il suo materiale genetico dall'ambiente esterno e a favorirne l'inserimento nelle cellule da infettare. Ricerche precedenti avevano gia' suggerito che la sua struttura a cono, disomogenea e asimmetrica, fosse composta da un elevato numero di proteine identiche e organizzate in modo da formare un complesso reticolo di esagoni e pentagoni, ma nessuno finora era riuscito a capire quanti fossero esattamente i pezzi di questo 'puzzle' e come fossero incastrati.

Grazie a una serie di tecnologie d'avanguardia e all'elaborazione di un nuovo supercomputer, i ricercatori statunitensi sono riusciti a stabilire l'esatta struttura atomica del guscio virale, dimostrando che e' formato da 64 milioni di atomi, 1.300 proteine identiche che disegnano 216 esagoni intervallati da 12 pentagoni necessari per fornire la giusta curvatura alla struttura.   Ora che l'intera architettura e' stata svelata, i ricercatori sostengono che sara' piu' facile mettere a punto nuovi farmaci che possano interferire con la sua formazione e con il delicato momento dell'apertura durante l'infezione. 

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Fonte: nature

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