
Opinione positiva del Comitato europeo per i prodotti medicinali per uso umano (CHMP) per l'utilizzo del ranibizumab nel trattamento dei pazienti con deficit visivi legati a neovascolarizzazione coroidale (CNV) secondaria a una miopia patologica (CNV miopica). Lo ha reso noto Novartis, che produce questo farmaco biologico.
La CNV e' la piu' diffusa complicanza visiva della miopia elevata. Solitamente, la CNV miopica colpisce pazienti di eta' inferiore ai 50 anni e ha un significativo impatto non solo sulla qualita' della loro vita, ma anche sulla loro attivita' lavorativa e sulla societa'. Nei pazienti con CNV miopica che non ricevono adeguati trattamenti, la prognosi a lungo termine e' sfavorevole e circa il 90% di loro sviluppa gravi deficit visivi dopo cinque anni. ''Attualmente, i trattamenti a disposizione per questa malattia - afferma Tim Wright, Global Head of Development di Novartis Pharmaceuticals - consentono al piu' di stabilizzare la vista di questi pazienti e di prevenire ulteriori abbassamenti visivi, quindi la possibilita' di trattamento con un farmaco dal profilo di sicurezza a lungo termine come quello di ranibizumab che con poche iniezioni migliora e mantiene l'acuita' visiva, rappresenterebbe un importante beneficio''.
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Fonte: Chmp
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