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I medici del servizio pubblico in agitazione contro il blocco dei contratti. Scioperano gli ortopedici per il contenzioso medico-legale

I medici del servizio pubblico in agitazione contro il blocco dei contratti. Scioperano gli ortopedici per il contenzioso medico-legale
Sanità pubblica

  ''Cambiano i governi - scrivono i sindacati - ma non le politiche. Dopo Tremonti e Monti anche le larghe intese non sanno resistere alla coazione a ripetere di prendere di mira servizi pubblici e servitori dello Stato con cronometrica puntualita' ''. Cosi' ''un esproprio governativo di un diritto costituzionale viene ad aggiungersi a penalizzazioni, economiche e normative, e vere e proprie leggi speciali, emanate contro i pubblici dipendenti, di cui fanno parte i Dirigenti del Ssn''.  E ''non soddisfatto del congelamento delle retribuzioni al 2009, del blocco per un quadriennio del contratto di lavoro, e conseguente perdita del potere di acquisto delle retribuzioni di circa il 20%, dell'erosione dei fondi contrattuali, del peggioramento dei requisiti previdenziali, dell'imbarbarimento delle condizioni di lavoro, specie nelle aree di Pronto soccorso, della latitanza di risposte chiare e risolutive alla questione della responsabilita' professionale, il Governo intende prolungare il blocco contrattuale e retributivo fino (ed oltre?) al 2014. Un film gia' visto che continua a caricare sui soliti noti, e solo su di loro, il risanamento dei conti pubblici''.  Per i sindacati ''l'attacco a ruolo e status dei dirigenti del SSN viene usato per minare alle fondamenta la sanita' pubblica, malgrado una spesa inferiore alla media Ocse. La sanita' italiana, definanziata ed impoverita dal punto di vista economico e professionale, appare destinata con sempre maggiore evidenza ad un ruolo povero per i poveri. Un effetto tsunami colpisce la sfera delle tutele e nessuna Regione sara' piu' in grado di garantire il diritto alla salute dei cittadini. Che pagheranno tutto e pagheranno caro''.  Per questo ''le organizzazioni sindacali dichiarano lo stato di agitazione delle categorie interessate, rinviando agli organismi statutari ulteriori iniziative di protesta, non escluso lo sciopero nazionale, in difesa della dignita' e del valore delle professioni del Ssn, della esigibilita' reale del diritto alla salute dei cittadini, del diritto costituzionale alla contrattazione''.

Ortopedici in stato di agitazionee pronti anche a scioperare, il prossimo primo luglio. Sotto accusa il contenzioso medico-legale, ormai "insostenibile", e l'assenza di regole adeguate sulla responsbilità professionale. A proclamare lo stato di agitazione l'associazione Nuova Ascoti, dipartimento del sindacato Anpo-Ascoti-Fials medici, che rappresenta i chirurghi ortopedici e traumatologi italiani che la prossima settimana dovrebbe avere un incontro al ministero del Lavoro per il tentativo di conciliazione volto a scongiurare lo sciopero. In caso di esito negativo, così come già accaduto all'inizio dell'anno con lo sciopero dei ginecologi (mosso dalle stesse motivazioni), sarebbero interrotti per un giorno gli interventi programmati e sarebbe garantite solo le emergenze. "Ginecologi e ortopedici - spiega l'ex senatore Michele Saccomanno, presidente del sindacato - sono le due categorie più esposte al rischio", che ormai sta iniziando a creare problemi anche per il ricambio generazionale visto che "stiamo andando verso l'estinzione dei giovani ortopedici. I giovani medici per paura non si iscrivono più alle nostre specializzazioni". Gli ortopedici hanno spiegato le regioni della protesta in una lettera inviata ai ministri della Salute, del Lavoro e alla presidenza del Consiglio, nella quale ricordano anche la scadenza imminente (fine giugno) per l'emanazione del nuovo regolamento sulla copertura assicurativa per i medici, previsto dal decreto 'Sanita' e sviluppò dell'ex ministro Balduzzi. Gli specialisti ricordano di avere già scritto al ministro Lorenzin in merito, "ma ad oggi nessuna risposta è pervenuta". Tra le richieste avanzate dagli ortopedici ci sono anche la definizione dell'atto medico, assente nella legislazione italiana, nuove norme in materia di responsabilità, ritenendo appunto insufficienti le misure apportate dal decreto Balduzzi, e l'assunzione del personale precario. 

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Fonte: intersindacale, ascoti

Sanità pubblica
Commenti
SS
Saverio Schinzari
Il medico di medicina generale con un numero di scelte della media nazionale, 800, 900 scelte, senza la paraculata dell'associazionismo, non più retribuita in numerose regioni, è un morto di fame. Ed un futuro morto di fame in qualità di pensionato ENPAM, E amen !
Rispondi
04/06/2013 14:07
?
Cesare, basta con queste ridicole querelle sulla diversità di stipendio! Ma ancora non si è capito che in termini netti la retribuzione è equivalente ? Ancora con questi stipendi stimati al lordo, ancora non si è arrivati a capire che la libera professione ha altri parametri legati alle spese di produzione lavoro e alle mancate tutele proprie del dipendente? Ma veramente non ci arriviamo a capire che non è sperando nell'impoverimento contenzioso dell'uno o dell'altro che si tutela in toto la nostra professione, qualunque essa sia? Veramente si ignora che il blocco contratti riguarda anche i convenzionati ? Veramente non si sa che le regioni hanno tagliato incentivi che erano una quota corposa degli stipendi? Si pensa che la qualità di vita dell'ospedaliero migliori sapendo che si impoverisce ancor più il territorio o viceversa? La pubblicazione degli stipendi è sempre lorda, così si stimola l'opinione pubblica alla caccia alle streghe, preparando il terreno ad ulteriori bastonate, col consenso dei cittadini convinti da politici e mass media che siamo colpevoli da ogni punto di vista e meritevoli solo di denunce, impoverimento, discredito, disistima. Non cadiamo anche noi in questo tranello, azzannandoci a vicenda a suon di invidia sociale, perchè in questo sistema pubblico ci invecchiamo tutti ugualmente in malo modo, e, ospedale o territorio, nessuno di noi ne esce più ricco e vincente.
Rispondi
04/06/2013 12:03
CT
Cesare Tonini
QUESTO DERIVA DALLA PERDITA DELLA FORZA CONTRATTUALE DEL MEDICO OSPEDALIERO, INIZIATA A DECADERE CON LA PUBBLICAZIONE DEL SUO STIPENDIO LORDO CHE HA CREATO NOTEVOLI COMMENTI NEGATIVI DELL'OPINIONE PUBBLICA "COSA VOGLIONO QUESTI PAPERONI"? I SINDACALISTI ASSENTI, IMPEGNATI A COLTIVARE IL PROPRIO ORTICELLO. COME MAI I MEDICI DI FAMIGLIA E I PEDIATRI NON HANNO IL LORO CUD PUBBLICATO???????MEDITIAMO.......
Rispondi
03/06/2013 23:23
PD
Pietro Devoto
vedrete che anche questa volta milillo e suoi simili firmeranno tutti gli accordi che ci faranno perdere diritti acquisite e ci indurranno sempre più in schiavitù.....milillo per pietà vai all'inferno e restaci!!!!
Rispondi
03/06/2013 23:10

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