
Ammonta in oltre un miliardo di euro la spesa degli italiani in cure odontoiatriche effettuate all'estero e sottratte all'economia nazionale, senza contare il valore delle mancate cure dei pazienti che rinunciano alle prestazioni odontoiatriche (circa 33 milioni di persone) che potenzialmente potrebbe aggirarsi intorno ai 9 miliardi. Tutti soldi ''che non entrano nelle casse dello Stato''.
Sono le stime dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), che chiede al governo di prevedere maggiori sgravi fiscali per i pazienti che effettuano cure odontoiatriche. ''Nei prossimi giorni - annuncia Gianfranco Prada, presidente dell'associazione - torneremo a chiedere, come abbiamo gia' piu' volte fatto con i loro predecessori, al ministro della Salute ed a quello dell'Economia maggiori detrazioni per chi effettua cure odontoiatriche, perlomeno per i titolari di redditi piu' bassi''. ''Questo - rileva - li aiuterebbe a sostenere la spesa e consentirebbe alle casse dello Stato di ottenere maggiori introiti per le maggiori tasse che i dentisti verserebbero''. Per il governo, pero', sottolinea Prada, ''sembra piu' importante tutelare l'edilizia ed ora anche i mobilieri che aiutare gli italiani a curarsi''.
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Fonte: Andi
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