
In uno studio pubblicato recentemente è stato analizzato il caso di un bambino affetto da Displasia Ectodermica trattato con protesi mascellare e mandibolare ed è stato valutato il tempo di riabilitazione.
La DE è un insieme di problematiche che derivano da anomalie strutturali dell'ectoderma; nei pazienti affetti da ED si originano denti congenitamente assenti e con la caratteristica forma a punta.
Al piccolo paziente, dell’età di 12 anni, è stata diagnosticata la DE in assenza di altre anomalie sistemiche; in fase di valutazione diagnostica e radiografica è emerso che il bambino aveva solo i primi molari mascellari e mandibolari. Dopo un’accurata valutazione della sua crescita e dei denti presenti gli è stata impiantata una protesi mascellare e mandibolare dotata di fermagli per il mantenimento; in fase di follow-up dopo 18 mesi è emerso che si sono verificate complicazioni maggiori e sono stati necessari ulteriori trattamenti per il mantenimento delle protesi parziali fisse.
“Il fattore chiave per determinare un buon candidato per il trattamento è la salute di denti e gengive, quindi è necessario un parodonto sano, in assenza di sanguinamento"
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