
Il 23% degli psoriasici che lavorano affermano che la patologia ha condizionato le loro scelte di carriera lavorativa e causato perdite di giornate di lavoro variabili tra i 2,3 e il 26 giorni all’anno.
Il 26% ha esperienza di venire evitato e l’88% non pratica attività sociali come il nuoto.
La psoriasi interferisce negativamente sulla vita sessuale delle persone, specie donne nel 35-50% dei casi. Numerosi studi riportano la presenza di ansia, depressione, rabbia, perdita dell’autostima. Tutto questo riduce anche la compliance del paziente al trattamento farmacologico. Comportamenti utili per ridurre questi inconvenienti sono: coinvolgere i famigliari nella cura, frequentare associazioni di pazienti, affrontare le situazioni superando il timore o l’ansia, collaborare col medico nella ricerca della cura efficace e sicura, esporre le parti del corpo nel periodo estivo, riservarsi tempo per riposare e pensare a sè stessi.




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