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Automedicazione, il mercato è fermo

Farmaci

Sono oltre 230 le aziende produttrici o distributrici di farmaci da banco, con una produzione italiana per circa il 60%. Da alcuni anni, tuttavia, il mercato non cresce: il tasso medio di crescita delle vendite a volumi tra il 2007 e il 2012 è del -2,7% ed i processi di liberalizzazione (canali – parafarmacie e corner GDO - e prezzi, liberamente stabiliti dal titolare dei punti vendita) non hanno rappresentato, come ci si aspettava, un volano di crescita per il comparto confermando che il bene farmaco non è un prodotto di largo consumo e non risponde alle classiche regole del mercato ma ad un reale bisogno di salute. “Il comparto dell’automedicazione ha un grande potenziale di sviluppo, ma in Italia non riesce a decollare poiché mancano politiche che ne favoriscano la crescita - ha aggiunto Brovelli - È necessario dare maggior impulso al settore allargando l’offerta dei farmaci di automedicazione disponibili, favorendo una riclassificazione di molecole da farmaci con obbligo di prescrizione a OTC, una semplificazione dell’iter burocratico oltre ad ampliare la possibilità di comunicazione diretta sui farmaci”. “Una strategia di sviluppo dell’automedicazione può giocare un ruolo cruciale nel favorire la sostenibilità del sistema sanitario in un momento di forte pressione sui conti pubblici, assicurando nel contempo il benessere e la salute dei cittadini con prodotti sicuri ed efficaci per trattare lievi disturbi di salute - ha concluso Brovelli - Il nuovo nome è quindi anche un invito al dialogo e al confronto con tutte le rappresentanze che a vario titolo si occupano dei temi della salute e della cura e che pongono al centro della propria attenzione il cittadino/paziente, in una logica di servizio e sviluppo del nostro sistema sanitario e farmaceutico”. Intanto l’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione, Anifa, cambia denominazione e a partire dal 18 giugno diventerà “Assosalute. Associazione nazionale farmaci di automedicazione”. “Assosalute rappresenta l’industria del farmaco che parla direttamente alla salute del cittadino e con la nuova denominazione, più semplice e riconoscibile, l’associazione diventa più visibile e ancora più pronta a rafforzare il proprio ruolo nella diffusione di una cultura dell’automedicazione responsabile”, ha commentato il Presidente Stefano Brovelli. “Crediamo, infatti, che sviluppare la capacità dei cittadini di gestire autonomamente i piccoli disturbi sia una delle leve fondamentali per la sostenibilità del sistema sanitario”. 

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Fonte: Anifa, Assosalute

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