Gli italiani usano troppi antibiotici

Redazione DottNet | 11/11/2008 15:04

Gli italiani usano sempre di più e male gli antibiotici e cresce l'antibiotico resistenza: ogni giorno un milione e mezzo di cittadini assume questi medicinali ed è cresciuto del 400% l'uso di alcuni prodotti.

Il pericolo è quello di trovarci fra qualche anno senza gli strumenti per combattere le infezioni, proprio a causa della capacità dei batteri di modificarsi imparando a resistere all'attacco dei farmaci. Il 18 novembre sarà la giornata europea per il corretto uso dei farmaci e l'Agenzia Italiana del Farmaco assieme all'Istituto superiore di sanità e al Ministero del Welfare hanno realizzato una campagna di comunicazione ad hoc: ''Antibiotici sì, ma con cautela''. I dati dimostrano che gli antibiotici sono al terzo posto come spesa nella classifica dei farmaci dispensati a carico del Servizio sanitario nazionale e al quinto se si considerano gli acquisti fatti direttamente dai cittadini. Questi farmaci, ha spiegato il direttore generale dell'Aifa Guido Rasi, vengono utilizzati soprattutto per problemi all'apparato respiratorio ma troppo spesso impropriamente durante le influenze stagionali. Infatti, come dimostra un sondaggio presentato dal presidente dell'Istituto superiore di sanità, Enrico Garaci, quasi un italiano su tre ha preso un antibiotico per curare l'influenza ed un quarto per guarire i raffreddori. Quattro italiani su dieci hanno anche dichiarato di non avere terminato il ciclo degli antibiotici, usando quindi questi prodotti in modo sbagliato. ''Ribadiamo l'importanza di rivolgersi ai medici'', ha detto il sottosegretario con delega alla Salute Ferruccio Fazio che non ha escluso interventi anche di altro tipo, non solo sui cittadini, per ridurre l'uso di questi prodotti in Italia che si posiziona in Europa fra i paesi con maggior consumo.

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