
Da Farmindustria ad Assogenerici e Assosalute, da Federfarma ad Assofarm, da Adf a Federfarma Servizi, tutti hanno concordato sul fatto che il comparto ha bisogno innanzitutto di tranquillità: tre anni almeno di tregua da manovre, riclassificazioni, tagli ai prezzi e leggine varie, per consentire alle aziende che lavorano con il farmaco di continuare a farlo con un minimo di certezza sul futuro prossimo. In fondo, lo ha riconosciuto anche il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti, nella relazione con cui il tavolo ha aperto i battenti: si lavorerà con tre obiettivi, ossia stabilizzazione delle regole, mantenimento delle risorse derivanti da risparmi all’interno della filiera, parità di accesso al farmaco in tutto il Paese. Per arrivarci sarà necessario superare ostacoli non indifferenti, a partire dallo stato di salute della spesa Ssn: lo ha ricordato il direttore dell’Aifa, Luca Pani, che ha messo sul tappeto il consuntivo 2012 per ricordare che l’ospedaliera è il grande malato della farmaceutica. Poi il giro delle richieste di tutte le sigle sedute al tavolo, una dozzina in tutto, alle quali De Vincenti ha chiesto la sintesi estrema: due proposte a testa, per entrare subito nel vivo. «Stabilità a parte» spiega a Filodiretto la presidente di Federfarma, Annarosa Racca «le nostre priorità sono sempre quelle: riforma della remunerazione e nuova convenzione, dove dare attuazione ai nuovi servizi in farmacia». Qualche altra cosa a vantaggio dei titolari, poi, l’hanno aggiunta altri relatori: il presidente di Assosalute (ex Anifa) Stefano Brovelli, per esempio, ha ricordato il problema dei resi per modifiche al bugiardino e ha apprezzato il progetto della bancadati dei foglietti illustrativi cui stanno lavorando Aifa e Federfarma. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dal canto suo, ha ricordato i progetti del suo dicastero sulla deospedalizzazione del Ssn e il potenziamento del ruolo di farmacia e medici di famiglia sul territorio. Si riprenderà ai primi di settembre, quando, ha detto nei saluti di commiato De Vincenti, sarà anche più chiaro lo stato di salute della spesa farmaceutica ospedaliera nell’anno in corso e si potrà quindi ragionare con maggiore consapevolezza sulla governabilità e sul rilancio del comparto.
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Fonte: Federfarma, filodiretto

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Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
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